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Incalzato dall'amico dj Ringo, Paolo Maldini, bandiera milanista, parla della sua formidabile carriera ai microfoni di ESPN

Paolo Maldini si confessa ai microfoni di ESPN. Parlando con l'amico dj Ringo ripercorre la sua carriera professionale lunga e appagante con la maglia del Milan. Forse non sarebbero bastate alcune ore per parlare dei molti successi rossoneri che il capitano ha conseguito, ma intanto godiamoci i ricordi di due momenti importanti del suo lungo percorso sportivo.

"Il Milan del '92 è stato il più forte che ci sia mai stato. Due giocatori per ruolo e "giovani" veterani. Dopo Sacchi, Capello è stato bravo a farci ripartire e a riaprire un nuovo ciclo. Sulle basi del gioco di Sacchi abbiamo continuato a lavorare nel miglior modo possibile".

Maldini ha poi parlato dello scudetto inaspettato quando in panchina c'era Zaccheroni: "Il successo del 1998-99, il primo da capitano, è stato importante perché veniva dopo due campionati disastrosi. Un successo arrivato anche grazie ad un ricambio generazionale. Puntavamo al terzo posto ma superammo ogni nostra aspettativa. Con Zaccheroni mi trovai bene, scoprendo un ruolo tra il centrale e il terzo di sinistra che ho sempre ricoperto".

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