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Tutto sull'attaccante classe 1991 che i rossoneri hanno bloccato in queste ore. Tecnica, velocità e sfrontatezza: un mix che ha fatto innamorare Galliani...

RICCARDO SAPONARA | La Scheda
Club Empoli
Ruolo Ala/Trequartista
Data di nascita
21 dicembre 1991
Altezza/Peso 184 cm / 73 kg
Nazionalità Italia
A chi assomiglia Kakà, Menez

Per molti è la vera stella della Serie B 2012/2013, adesso potrebbe trovarsi a ripercorrere le orme di Stephan El Shaarawy, passato dalla cadetteria alla Scala del calcio. Il Milan ha deciso di puntare su Riccardo Saponara, gioiello dell'Empoli, che dovrebbe arrivare in rossonero a giugno in comproprietà. "Ha il profilo giusto", ha garantito Galliani, che avrebbe messo sul tavolo 4 milioni di euro pur di portare a casa il 50% del cartellino del giocatore. Un vero e proprio 'top young', come direbbe Berlusconi...

RIMPIANTO INTER - Dopo gli inizi nella Sammartinese, squadra di San Martino in Strada, frazione di Forlì, Saponara passa nel settore giovanile dello Sporting Forlì e nella stagione 2007/2008 finisce al Ravenna, in prestito. Nella stagione successiva Atzori lo lancia in prima squadra, concedendogli tre presenze in Lega Pro Prima Divisione e a gennaio l'Empoli decide di scommettere su di lui, aggiudicandosi la comproprietà per 750mila euro, bruciando sul tempo l'Inter, che stava monitorando la crescita del giocatore.

Riccardo viene aggregato alla Primavera del club toscano, che nell'estate del 2010 diventa interamente proprietaria del cartellino versando altri 500mila euro nelle casse del Ravenna. Da lì il passaggio in prima squadra e il doppio debutto contro il Piacenza, in Coppa Italia e in Serie B, nel giro di pochi mesi. Nella stagione 2011/2012 diventa titolare e trova la sua prima rete da professionista, nel 3-2 contro la Reggina al Castellani, che resterà anche l'unica nelle 30 presenze collezionate.

BLITZ MILAN - Di lui si accorgono i tecnici delle nazionali giovanili, viene convocato con frequenza da Ferrara in Under 21 ma soprattutto viene adocchiato dal Parma, che nell'estate del 2012 strappa una promessa al presidente Corsi: i gialloblù ottengono così il 50% del cartellino del giocatore, valutato circa 2 milioni di euro.

La stagione 2012/2013 è quella dell'esplosione: Saponara trascina l'Empoli verso la zona-playoff e le big cominciano a bussare alla porta di Corsi. L'Inter sembra la squadra maggiormente interessata ma il blitz di Galliani spariglia le carte. Il destino di Riccardo, in attesa di capire che accordo riusciranno a trovare Milan e Parma, in parte è già scritto: fino a giugno non si muoverà dalla Toscara.

IL RUOLO? IN DIVENIRE... - A San Martino in Strada, dove ha mosso i primi passi, Riccardo veniva impiegato come numero 10 alle spalle delle punte, con libertà di svariare su tutto il fronte in attacco. Nel corso degli anni però ha cambiato diverse posizioni, giocando da seconda punta, da ala, ma anche da esterno di centrocampo, come lo ha impiegato talvolta anche Devis Mangia, commissario tecnico dell'Under 21.

Ad Empoli quest'anno però viene schierato più vicino alla porta, da trequartista o da attaccante laterale, e i numeri testimoniano che questa è la sua dimensione: 8 goal e 7 assist in 18 partite, bottino da stropicciarsi gli occhi. I progressi fatti in zona goal denotano anche una maggiore convinzione nei propri mezzi, che l'ha portato a cercare il tiro con più frequenza in questa stagione.

Veloce, dotato di ottima tecnica individuale, Saponara riesce ad esprimersi al meglio quando ha campo davanti a sè e può puntare l'uomo nell'uno contro uno. Ha sempre ammesso di ispirarsi a Kakà, il suo grande idolo, in onore del quale in passato ha vestito anche la maglia numero 22.

UN MENTAL COACH NELLA MANICA - Uno dei segreti di Saponara è l'avvalersi del sostegno di un mental coach, Roberto Civitarese, che lo segue da circa tre anni. Civitarese è uno dei leader del settore ed anche altri elementi dell'Under 21 come Borini e Caldirola si sono affidati alle sue capacità motivazionali.

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