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Tutto sul 20enne attaccante del Crystal Palace, che non ha ancora esordito in Premier League, ma ha già conquistato la Nazionale inglese e sedotto Arsenal e Real Madrid.

WILFRIED ZAHA
Club Crystal Palace
Ruolo Attaccante
Data di nascita
10 novembre 1992
Altezza/Peso 180cm/66kg
Nazionalità Inglese
A chi assomiglia Eto'o

'Whiz-kid' è un sinonimo british di fenomeno. E proprio lì, in Inghilterra, questo appellativo lo usano per descrivere Wilfried Zaha, attaccante 20enne nato in Costa D'Avorio a cui è bastato giocare nella Serie B inglese per conquistare tutti Oltremanica e non solo.  Roy Hodgson gli ha già consegnato la maglia della Nazionale maggiore, mentre il presidente del Crystal Palace, Steve Parish, già gongola. Perchè? Semplice, già da gennaio faranno tutti follie per prendere Wilfried 'Whiz-kid' Zaha.

TALENTO CRYSTAL-LINO - Dazet Wilfried Armel Zaha nasce ad Abidjan, città più popolosa (ed ex capitale) della Costa D'Avorio. A 13 anni viene notato dall'ASEC Mimosas, squadra della sua città natale, che lo acquista per farlo crescere nelle giovanili. Nel giro di due anni il talento di Wilfried ingolosisce i principali osservatori europei, ma nel 2007 il più lesto di tutti è il Crystal Palace che gli prenota un volo diretto per Londra.

Nella capitale inglese Wilfried prosegue la trafila delle giovanili, fino a quando, nel 2009, il manager degli 'Eagles' Paul Hart decide di farlo esordire tra i professionisti durante il match col Cardiff. Sarà la sua unica presenza stagionale, ma tanto è bastata per fargli guadagnare il rinnovo del contratto fino al 2017. Dalle parti del 'Palazzo' aveva già capito tutto: l'esplosione era imminente.

L'anno dopo, infatti, Zaha inizia alla grande la sua stagione segnando la prima tra i pro contro il Leicester. A fine partita il compagno Paddy McCarthy lo elogia paragonandolo a Victor Moses, altro grande talento oggi in forza al Chelsea. Nel finale di stagione fa venir fuori il suo caratterino niente male, si guadagna la sua prima espulsione in carriera e non trova più la via del goal complice anche un campionato del Crystal non certo esaltante.

La terza stagione, però, è quella buona per presentarsi all'Inghilterra. Wilfried parte subito con una doppietta al Crawley in Coppa di Lega, competizione nella quale segnerà un altro goal decisivo e quattro assist - tra cui uno a Old Trafford contro lo United - che contribuiranno a far volare le 'Eagles' fino alla semifinale di Wembley, poi persa contro il Cardiff. Anche in campionato lo score migliora decisamente, con 6 goal e 7 assist in 41 partite.

Il mercato attorno a lui comincia a muoversi, a gennaio di quest'anno il Bolton arriva ad offrire oltre 5 milioni di sterline, ma la risposta è stata un secco no. Il valore economico di Zaha, infatti, era pronto ad impennarsi.  Il Crystal apre la stagione 2012/2013 con tre sconfitte consecutive, ma poi il 'Whiz-kid' si sveglia: nelle 14 partite successive realizza 4 goal 5 assist e trascina i londinesi (che nel frattempo non perdono in più) in testa alla classifica.

Di lui si incominciano ad accorgere tutte le grandi europee e soprattutto Roy Hodgson, che in occasione dell'amichevole dell'Inghilterra con la Svezia decide di convocare Zaha, rendendolo così il secondo calciatore della Championship ad arrivare in Nazionale senza aver nemmeno esordito in Premier. Wilfried ha anche esordito con la maglia dei 'Tre Leoni' giocando gli ultimi cinque minuti, ma la vera furbata è quella di 'Zio Roy' che ha strappato Zaha a mamma Costa D'Avorio e l'ha consegnato al futuro del calcio inglese.

DOPO MESSI E RONALDO... - C'è Zaha. Almeno secondo quanto lui stesso ha dichiarato proprio dopo la sua prima convocazione con l'Inghilterra: "Se non guardo Cristiano Ronaldo e Messi, in giro non vedo nessun altro più forte di me" , le modestissime parole di Wilfried, che di personalità può venderne a quintali.

Le sue origini ivoriane potrebbero farcelo accostare a Drogba, ma le sua caratteristiche impongono un adeguato paragone con Samuel Eto'o. Come l'ex Inter ha la grandissima abilità nello stretto e l'accellerazione in campo aperto che lascia sul posto gli avversari. La sua fisicità è fuori dal comune per un ragazzino di 20 anni: con le sue lunghe leve arriva ovunque, ama regalare assist ai compagni ed ultimamente sta imparando ad essere più freddo sotto porta. Uno come lui, se riesce a centrare il bersaglio con regolarità, può davvero lasciare il segno.

Tuttavia, come dimostrano le sue dichiarazioni, il suo caratterino gli gioca a volte brutti scherzi. Qualche anno fa sputò ad un avversario ed i cartellino rossi, in base alle giornate, posso fare pienamente parte del suo repertorio. Anche se ultimamente l'etichetta di 'bad boy' va di moda, rientrare un attimino nei ranghi, soprattutto quando la carriera è ancora agli arbori, potrebbe non essere una cattiva idea.

MOU HA DETTO SI'! -I tabloid cominciano già a preparare i piatti forti per il mercato di gennaio. E non è affatto escluso che il ragazzino del 'Palazzo' possa finire in prima pagina. Si vocifera infatti che l'Arsenal sia già pronto a sborsare 9 milioni di sterline per portarlo all'Emirates. Wenger lo vede già nel suo attacco, ma Steve Parish, presidente delle 'Eagles', ha in mano una plusvalenza coi fiocchi. E lo sa benissimo. Proprio per questo ha fissato il suo prezzo: 20 milioni di sterline, o non se ne fa nulla.

Ed è qui che entra in gioco Mourinho. Secondo il 'Sun' lo Special One sarebbe rimasto molto colpito dalle doti del 20enne anglo-ivoriano, ed avrebbe dato il benestare per imbastire una trattativa sulla base di ben 23 milioni di euro. Dopo la Nazionale, da qui a giugno le cose potrebbero farsi ancora più serie per Wilfried. Del resto, a questo punto, dai campi della Championship al Santiago Bernabeu il passo non è poi così grande...

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