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Tutto sul giovane centrocampista offensivo, leader dello Shakhtar Donetsk e dell'Armenia, che sta diventando uno dei crac del calcio europeo.

HENRIKH MKHITARYAN | La Scheda
Club
Shakhtar Donetsk
Ruolo Centrocampista offensivo
Età
23
Altezza/Peso
178 cm / 71 kg
Nazionalità
Armenia
A chi somiglia Claudio Marchisio

La Donbass Areana di Donetsk è uno stadio molto musicale. Ogni goal dello Shakhtar è festeggiato con un brano del paese di provenienza del giocatore che ha segnato. Gli ucraini sono sempre accompagnati dal loro inno nazionale, ma il più delle volte la folla ascolta con molto piacere la samba.

Quasi tutto il centrocampo e l'attacco dello Shakhtar infatti schiera giocatori brasiliani. Luiz Adriano, Willian, Fernandinho, Ilsinho, Alex Teixeira e Douglas Costa. Il veterano romeno Mircea Lucescu deve sicuramente saper parlare in modo fluente il portoghese ormai. Durante questa stagione però, la samba viene suonata in modo meno frequente, per lasciare spazio alla 'Sabre Dance'. Aram Khachaturyan è il migliore compositore dell'Armenia, e Henrikh Mkhitaryan è colui che fa suonare questa musica nell'Ucraina Orientale.

Il centrocampista 23enne è stato indisponibile negli ultimi mesi. Dopo aver segnato solo quattro reti nel suo primo anno allo Shakhtar nella stagione 2010/11, e dopo aver timbrato il goal 11 volte in tutte le competizioni della passata stagione, Mkhitaryan ha incredibilmente messo a segno 15 reti in 11 partite a partire da luglio.

I suoi 13 goal in campionato includono una tripletta contro il Chernomorets Odessa e doppiette contro l'Arsenal Kiev, Volyn e Vorskla. Vanno poi aggiunti quattro assist e si ottiene un giocatore che è praticamente inarrestabile. Questa sera la Juventus potrebbe avere difficoltà nell'affrontare l'armeno, che ha colpito due volte nella vittoria per 2-0 contro i campioni di Danimarca del Nordsjaelland nel match d'esordio in Champions League.

Quelli che hanno seguito la carriera di Mkhitaryan non sono sorpresi dall'esplosione del giocatore. Il suo talento è stato sotto gli occhi di tutti per molto tempo. Hamlet Mkhitaryan, padre di Henrikh, era la più grande star dell'Ararat Yerevan nel campionavo sovietico del 1980, nel quale ha messo a segno 46 goal per il club. All'inizio degli anni '90 si trasferisce poi in Francia, dove Henrikh trascorre la sua prima infanzia. Hamlet Mkhitaryan muore però tragicamente a soli 33 anni per un tumore al cervello, che gli impedisce così di vedere il suo erede diventare un calciatore eccezionale.

A differenza di suo padre, Henrikh sin dall'inizio della sua carriera, a 17 anni nel Pyunik Yerevan, ha giocato prevalentemente a centrocampo. Nel 2009 aveva già vinto 4 campionati armeni ed era ovvio fosse ormai troppo forte per rimanere in quella squadra. Molti club si sono fatti avanti per ingaggiarlo e Mkhitaryan era tentato dall'andare in Francia, dove non avrebbe avuto problemi di lingua. Lione e Lille erano le destinazioni più realistiche, nonostante il forte interesse mostrato anche da altri club importanti come Lokomotiv Mosca e Boca Juniors. Il giovane centrocampista a quel tempo disse: "E' un dilemma importante da risolvere, devo scegliere una squadra nella quale sono certo di essere titolare".

Questa logica ha portato Mkhitaryan a firmare un contratto col meno 'affascinante' Metallurg Donetsk, nel quale Yaya Toure aveva giocato per più di un anno all'inizio della sua carriera. Il calciatore ivoriano venne poi venduto all'Olympiakos per 2 milioni di euro nel 2005, mentre nel 2010 Mkhitaryan venne ceduto ai rivali cittadini dello Shakhtar per 7,5 milioni di euro.

Nella sua unica stagione al Metallurg, Mkhitaryan era l'indiscusso leader della squadra, con uno score di 14 goal segnati nonostante il suo ruolo di centrocampista. Il calciatore armeno divenne anche capitano di quella squadra, che condusse fino alla finale della Coppa di Ucraina. Lo Shakhtar batté Tottenham e Werder Brema nella corsa all'ingaggio di Mkhitaryan.

All'inizio Lucescu utilizzava Mkhitaryan in una posizione più arretrata, dove la visione di gioco e la precisione nei passaggi del calciatore armeno erano molto utili. Verso la fine della stagione, però, il tecnico dello Shakhtar lo ha fatto giocare in posizione più avanzata, alle spalle degli attaccanti, e questo cambio tattico portò a risultati eccezionali. Abile con entrambi i piedi, freddo in zona-goal ed estremamente determinato e sicuro delle proprie qualità, Mkhitaryan è esploso e dopo essere stato votato dai tifosi come miglior giocatore dello Shakhtar affermò: "Mi sento assolutamente più a mio agio quando gioco più vicino alla porta avversaria, benché non sia un problema giocare come centrocampista arretrato se questo serve alla squadra".

La modestia è una delle qualità più spiccate di Mkhitaryan, "Non mi sento una star" ripete spesso, ciononostante è senza dubbio uno dei migliori giocatori della miglior squadra d'Ucraina; nella sua bacheca ci sono già due campionati e due coppe d'Ucraina nella sue prime due stagioni allo Shakhtar. La sua volontà di giocare sempre per la squadra è testimoniata da un bel episodio accaduto nell'ultima partita della stagione 2011-2012.

Col titolo già al sicuro, lo Shakhtar conduceva per 2-0 sull'Oleksandria e Mkhitaryan, che già aveva realizzato uno dei due goal con un colpo di testa nel primo tempo, ha avuto una ghiotta opportunità di mettere a segno il terzo goal e la doppietta personale. Solo davanti al portiere, però, invece di calciare a rete Mkhitaryan passò la palla a Seleznyov, così che il suo compagno potesse vincere la classifica cannonieri. Anche per questi suoi comportamenti Mkhitaryan è molto ben voluto e rispettato all'interno dello spogliatoio dello Shakhtar.

La stella armena non entusiasma solo con la maglia dello Shakhtar, ma è protagonista anche con l'Armenia, con cui nelle qualificazioni agli Europei del 2012 ha messo a segno ben 6 goal. La nazionale armena è stata una delle più grandi sorprese delle qualificazini, battendo per due volte la Slovacchia, compreso uno strabiliante 4-0 a Bratislava. Solo una sfortunata sconfitta a Dublino contro la Repubblica d'Irlanda, nell'ultima giornata, ha fatto perdere all'Armenia la qualificazione ai play-off. Mkhitaryan, che ha debuttato in nazionale maggiore ancor prima di compiere 18 anni, è già uno dei leader dell'Armenia.

Il cammino nelle qualificazioni ai Mondiali del 2014 non sarà assolutamente semplice per l'Armenia, visto che il sorteggio ha messo nel suo girone squadre come Italia, Danimarca, Repubblica Ceca e Bulgaria. Comunque sia, gli Azzurri, che l'affronteranno nel prossimo turno di qualificazione, dovranno fare molta attenzione alle potenzialità della formazione armena.

Il goal contro la Dnipro, la scorsa settimana, è stato il 100 in carriera per Mkhitaryan e, al momento, è probabilmente lui il giocatore più in forma di tutta Europa. La difesa della Juventus avrà a che fare con lui questa sera nel match di Champions League, con Buffon, Chiellini, Barzagli e Bonucci che dovranno poi affrontarlo nuovamente venerdì 12 ottobre, a Yerevan, quando indosseranno la maglia azzurra dell'Italia. In entrambe le occasioni, senza dubbio Mkhitaryan darà loro un gran da fare.

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