Generazione di Fenomeni - David Henen, il baby-fenomeno belga che ha fatto innamorare Sir Alex Ferguson, in cerca del nuovo CR7

Vi presentiamo il sedicenne talento dell'Anderlecht per il quale il Manchester United sarebbe pronto a far follie: i biancomalva l'hanno già messo sotto contratto...
NOME: David Boris Philippe Henen
RUOLO: Attaccante
NATO A: Libramont-Chevigny
ALTEZZA: 185 cm
DATA DI NASCITA: 19 Aprile 1996
PESO: 73 kg
NAZIONALITA': Belgio
CLUB: Anderlecht

Ha solo 16 anni, compiuti proprio in questi giorni, ma Sir Alex Ferguson ha già individuato in lui il potenziale ‘nuovo Cristiano Ronaldo’. L’incredibile fucina di talenti dell’Anderlecht si appresta a sfornare l’ennesimo campioncino teen: è David Henen, attaccante belga classe 1996, il prodigio che ha letteralmente fatto innamorare il manager dei Red Devils.

‘SCIPPATO’ ALLO STANDARD - A differenza dei vari Lukaku, Praet, Kabasele, Henen non è però un prodotto delle giovanili biancomalva, ma è cresciuto nello Standard Liegi ed è solo al primo anno a Bruxelles. Il trasferimento del giovane attaccante ha causato non poche polemiche tra i due club, che già in passato si erano scontrati per una vicenda simile, con il caso-Legear.

UNA MACCHINA DA GOAL - Nato a Libramont-Chevigny, da papà belga e mamma congolese, ma cresciuto a Laiche, villaggio a pochi chilometri da Florenville, nella provincia del Lussemburgo belga, David muove i primi passi a Sainte-Cécile, passa poi nel Florenville e disputa un anno con gli Under 12 del Royal Excelsior Virton, trascinando la squadra alla vittoria del campionato di categoria a suon di goal. Gli osservatori dello Standard Liegi rimangono folgorati da questo baby-attaccante e decidono, nel 2008, di portarlo nell’Académie Louis Dreyfus, il centro di formazione del club. Con ‘les Rouches’ realizza 32 goal alla prima stagione (partendo defilato sulla destra), addirittura 58 in quella successiva, conclusasi con il titolo Under 14. Al terzo anno mette a segno 13 reti con la squadra Under 16 e 4 con l’Under 17, vincendo entrambi i campionati.

LA SCELTA BIANCOMALVA - Corteggiato da Manchester United, Arsenal, Bayer Leverkusen, Genk e Ajax, Henen a maggio del 2011 passa all’Anderlecht, firmando un contratto triennale: scelta motivata dal desiderio di fare il primo passo in avanti della sua carriera ma senza lasciare il Belgio. A mediare il trasferimento del giovane fenomeno è Leonel Silva Batista, agente portoghese, titolare dell’agenzia SBS Foot.

In questa stagione all’Anderlecht Henen ha fatto parte della squadra Under 19, andando in doppia cifra, e ha realizzato anche 3 goal in altrettante presenze con l’Under 21 biancomalva.
In Nazionale ha indossato la maglia dell’Under 15, firmando 4 reti in 7 presenze, mentre con l’Under 16 è a quota 7 in 11 incontri.

SIR ALEX IN AGGUATO – Su Henen è forte l’interesse del Manchester United: l’Anderlecht il 19 Aprile, al compimento del sedicesimo anno d’età di David, ha fatto firmare al ragazzo il suo primo contratto da professionista, per premunirsi in caso di assalto dei Red Devils. Ferguson lo scorso anno aveva strappato all’Anderlecht il ‘Beckham belga’ Adnan Januzaj, centrocampista classe 1995, e il rischio di un nuovo caso diplomatico tra i due club era dietro l’angolo: non è da escludere però che in estate il manager scozzese possa decidere di investire su Henen, che attraverso Twitter nelle scorse settimane ha fatto sapere di essere “molto felice dell'interesse di un club come il Manchester United e di Sir Alex Ferguson: questo vuol dire che sto facendo un buon lavoro con l'Anderlecht”.

CR7 COME ‘ROLE MODEL’ –  Ambidestro, schierabile sia come ala destra che come punta, Henen colpisce per l’incredibile velocità di gambe combinata ad una struttura fisica già considerevole vista l’età (185 centimetri d’altezza, 73 chilogrammi di peso). Tecnica, dribbling, rapidità e un innato fiuto per il goal: per movenze e caratteristiche il paragone con Cristiano Ronaldo è immediato. L’asso del Real Madrid è, insieme a Zlatan Ibrahimovic, l’idolo di David che, come CR7, ha anche un’ottima resistenza , frutto del suo passato nell’atletica leggera.

Deve migliorare nel gioco aereo, in zona assist, senza dimenticare che bisognerà tener d’occhio quella tendenza a provocare gli avversari con ‘tricks’ e dribbling nello stretto. La sensazione è di trovarsi davanti a un predestinato, consapevole delle proprie doti e determinato scalare rapidamente posizioni fino all’elite europea. Un talento che Ferguson non vuole assolutamente lasciarsi sfuggire.

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