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Arrivato a Trigoria dopo una fugace apparizione all'Inter, questo 19enne attaccante ivoriano ha già portato in trionfo la Primavera giallorossa. Aspettando la chiamata di Lucho...

NOME: Gadji Celi Carmel Junior Tallo
RUOLO: Attaccante
NATO A: Ouragahio ALTEZZA: 187 cm
DATA DI NASCITA: 21 Dicembre 1992 PESO: 77 kg
NAZIONALITA': Costa d'Avorio
CLUB: Roma

E' il 1992 ed un certo Gadji Celi Saint Joseph alza da capitano la Coppa D'Africa con la sua Costa D'Avorio. Nello stesso anno nasce il suo nipotino, Junior, pronto a farsi passare il testimone. Giusto il tempo di imparare a camminare, poi a correre e infine a dare due calci al pallone. A 16 anni, infatti, Tallo è già volato in Italia, mentre a venti è a calcare l'erba dell'Olimpico con in mano un trofeo. La Primavera per Tallo è appena iniziata.

LA ROMA SUL PIEDIS-TALLO - Quando Tallo arrivò a Verona, sponda Chievo, aveva appena 16 anni. La dirigenza gialloblù fece di tutto per 'strapparlo' a madre Africa, ingolosita dalle sue doti fisiche e con la speranza di affinarne il più possibile la tecnica e trasformarlo in un potenziale craque. La prima big ad accorgersi di Junior è l'Inter. I baby nerazzurri di mister Fulvio Pea lo accolgono nel gennaio 2011 con la formula del prestito con diritto di riscatto.

I sei mesi alla Pinetina, però, non vanno in linea con le aspettative. Infatti, nonostante Junior impressioni non poco senatori del calibro di Cordoba, Materazzi ed Eto'o, con i primi due che ammettevano di non vedere un talento così dai tempi di Martins e Balotelli, con la Primavera non raggiunge i risultati sperati, soprattutto sottoporta. A fine stagione quindi, nonostante le palesi potenzialità, l'Inter decide di non riscattarlo. Ma è andata davvero così?

Sembra proprio di no. Perchè è stato il volere dello stesso Junior a fare la differenza. All'Inter infatti gli avevano promesso un posto da titolare esclusivamente in Primavera, mentre a Roma le possibilità di essere chiamato in prima squadra, qualora lo avesse meritato, sarebbero state molte di più. Tallo si vede già all'Olimpico e Sabatini può mettere nero su bianco.

JUVENTUS STADIUM? ESPUGNATO - A Roma lo aspetta uno che con i giovani, se conoscete suo figlio, ci sa fare: Alberto De Rossi. Il papà di 'capitan futuro' lo mette al centro dell'attacco e Tallo diventa la bocca da fuoco dei lupacchiotti. I problemi col goal riscontrati alla Pinetina scompaiono. Adesso, il goal, è il suo migliore amico. Diventa in poco tempo il bomber della primavera giallorossa. Tripletta col Pescara, doppietta col Napoli e tante belle giocate.

Le stesse con cui viene eletto tra i migliori giocatori del torneo di Viareggio, trascinando i suoi fino alla finalissima persa 2-1 con la Juventus. Ma la rivincita per Tallo è vicina. Roma e Juve si ritrovano davanti nelle finale della Primavera Tim Cup. Il primo atto si gioca nella cornice dello Juventus Stadium. La fortezza bianconera, mai caduta. Tallo però non si fa troppi problemi e la sua zuccata del 2-0 risulta decisiva per la vittoria finale, rendendo inutile la rete del 1-2 di Libertazzi. Sarà pure la Primavera, ma lui, lo Juventus Stadium, l'ha espugnato.

Ma la rivincita non è ancora completa. Il match di ritorno si gioca in un Olimpico gremito da 40.000 persone. Un emozione incredibile per i giovani, uno spot per il calcio. I 90 minuti si concludono 0-0. Tallo stavolta non segna, ma non importa. La Roma vince Coppa Italia Primavera e Junior, vent'anni dopo il trionfo del nonno, può alzare il suo primo trofeo.

IBRA D'EBANO - Il ds del Chievo Sartori, quando lo portò in Italia, lo definì “un Ibrahimovic con le dovute proporzioni”. Anche perchè per diventare come Ibra, Tallo, deve ancora mangiarne tanto di pane, calcio e taekwondo. Per adesso ce lo ricorda solamente. Per le sue movenze, la sua fisicità e per come partecipa alla manovra della squadra.

E' una prima punta classica, ma non una di quelle “buone solo per metterla dentro”. Perchè non solo Tallo la mette dentro, ma davanti è un punto di riferimento. Apre le difese avversarie permettendo gli inserimenti dei centrocampisti, su tutti Viviani, un po' alla Ibra con Nocerino volendo restare in tema. La sua esplosività ed il suo fisico longilineo gli permettono di essere devastante in campo aperto. Potenza ed estro. Lo stesso che gli permette di fare assist ai compagni ed essere imprevedibile per le marcature degli avversari.

Sempre Sartori ha detto che ha ancora “ampi margini di miglioramento”. Un miglioramento che deve passare dalla costanza, dall'applicazione e dalla voglia di non arrendersi mai. La sua personalità sui campi di Serie A deve ancora essere testata e su questo un allenatore che conosce i giovani come Luis Enrique sa lavorare molto bene.

PRONTO PER LUCHO - Se fate un giro fra i campi del campionato Primavera vi accorgerete che sono poche le punte pronte al passaggio in prima squadra. E Tallo è una di queste. Prima però, per essere inserito a pieno nel progetto giallorosso, Junior dovrà essere riscattato dal Chievo. Una cifra che quasi sicuramente la Roma spenderà, per trovarsi già in casa l'attaccante del futuro.

Tallo si già sta esercitando per andare a esultare sotto la sud, assimilando tutte le caratteristiche che servono per convincere Luis Enrique. Migliorando nel fraseggio stretto, andando a saltare nei calci d'angolo degli avversari e sacrificandosi per la squadra. I suoi ultimi assist ne sono una perfetta fotografia.

A Verona lo consideravano un piantagrane, ma a Roma Tallo è cambiato. E la sua prima convocazione in prima squadra per la trasferta di Palermo è stato il primo riconoscimento di Luis Enrique per il suo fantastico rendimento. Adesso si aspetta l'esordio e magari il primo goal. Per passare da Junior a 'Major' la strada giusta è proprio questa.

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