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Bergamasco di nascita, Jacopo, ha trovato la sua dimensione nei campi inglesi di Londra per poi consacrarsi ad Amburgo. Dove ha già il posto da titolare...

NOME: Jacopo Sala
RUOLO: Centrocampista
NATO A: Bergamo
ALTEZZA: 183 cm
DATA DI NASCITA: 5 Dicembre 1991
PESO: 80 kg
NAZIONALITA': Italia
CLUB: Amburgo

Ci risiamo. E' sempre la solita e vecchia storia. Abbiamo un potenziale campioncino nel vivaio, si presenta il Man Utd, Man City o, in questo caso, Chelsea di turno e con un gruzzoletto di denaro se lo porta a casa. Lì matura, cresce ed esplode e poi per andarlo a riprendere non basterà più un gruzzoletto. E' questa la storia di Jacopo Sala, simile se non uguale a quella di tanti altri. Adesso il 20enne bergamasco ha il posto fisso ad Amburgo, segna al Bayern e noi siamo qui che ci chiediamo... perchè lasciarselo scappare?

STRAPPATO ALLA DEA
- A Bergamo, alcuni, col pallone ci nascono. E Jacopo è uno di quelli. Inizia a girovagare da piccolissimo per i campetti bergamaschi fino a quando, nel 2001, entra a fare parte delle giovanili dell'Atalanta. Lì ci passa sei anni, diventando uno dei talenti più interessanti del vivaio nerazzurro. Ma poi arriva il Chelsea. Si presenta con 350 mila euro e, a soli 15 anni, se lo porta a Londra.

DALLA POLENTA AL 'FISH AND CHIPS' - Nel settore giovanile dei Blues, il giovane Sala, non tradisce le attese. Diventa uno dei punti di forza del 'piccolo' Chelsea, trascinandolo a suon di goal fino alla vittoria dell'FA Cup Youth. Tra il 2008 ed il 2010 colleziona 40 presenze ed è proprio nel 2010 che arriva anche la chiamata della prima squadra.

Ha così l'occasione di allenarsi con campioni come Drogba e Lampard e ottiene la sua prima convocazione per la gara casalinga contro il Blackburn Rovers. Tuttavia l'esordio col Chelsea di Ancelotti non arriva, complice una serie di infortuni che lo costringono a guardare da lontano il Chelsea dei grandi vincere la Premier League.

IL PRIMO GOAL AL BAYERN - Nell'estate del 2011, però, per Jacopo è di nuovo tempo di cambiare aria. Alla porta del Chelsea bussano i tedeschi dell'Amburgo che, forti dell'ottimo rapporto di collaborazione con i Blues, offrono a Sala un contratto triennale. Il ragazzo si fa tentare dall'aria di Germania e dalla Bundesliga e accetta mettendosi sulle spalle il numero 22, quello del suo idolo Kakà.

Inizia la sua avventura con la squadra riserve, fino a quando l'attuale allenatore Thorsten Fink si accorge di lui. Il tecnico degli anseatici lo inserisce gradualmente in prima squadra, facendolo esordire, al 65' per Jansen, nella sfortunata partita col Dortmund finita 5-1 per i gialloneri. Ma per Jacopo è buona la seconda, per non parlare della terza.

Nella giornata successiva, infatti, guadagna la sua prima fish da titolare nella sfida vinta contro l'Hertha Berlino e parte dal primo minuto anche il turno dopo, nella sfida sentitissima contro il Bayern Monaco. Jacopo però non soffre di timori reverenziali e si fa conoscere al mondo scaricando un destro di controbalzo che trafigge Neuer e porta in vantaggio i suoi.
 
Il match finirà poi 1-1, ma il ventenne Sala ha definitivamente conquistato Fink e i suoi tifosi. Da quel momento in poi parte sempre titolare sulla fascia destra, diventando il primo italiano ad esordire con la casacca dell'Amburgo, ma non il primo che emigra all'estero e poi, come per magia, esplode.

UN UOMO DI FASCIA - Sala si è calato perfettamente nel 4-4-2 disegnato da Fink. Ha scalzato Ilicevic e si è appropriato della fascia destra con la stessa velocità e forza che ci mette in campo. Le sue armi migliori. In più aggiungiamo una buonissima tecnica unita ad un dribbling che difficilmente risulta essere fine a se stesso. Il suo fisico non lo rende particolarmente suscettibile nei duelli spalla a spalla e il suo discreto fiuto del goal, unito ad un potente destro, possono permettergli di agire anche nel ruolo di seconda punta.

Il suo limite più grande, però, non è di carattere tecnico bensì fisico. I troppi infortuni non gli hanno permesso prima di esordire con la maglia del Chelsea e poi di iniziare al meglio la stagione con l'Amburgo, condizionata appunto da alcuni acciacchi. Bisogna quindi lavorare sulla resistenza agli infortuni, che troppo spesso rappresentano il nemico e l'ostacolo principale per giocatori di grande talento.

"TIFAVO JUVE E DEL PIERO" - Le parole di Jacopo, che da piccolo teneva per i bianconeri ed aveva come idolo capitan Alex. Ma il 'Bergamasco di Germania' non ha affatto nascosto il suo desiderio di tornare in Italia. “Con qualsiasi maglia' confessa Jacopo e pensare che lui in Italia c'è nato e pure cresciuto, fa storcere il naso.

 Come lo fa storcere ancor di più l'interesse recente dell'Atalanta, che dopo esserselo lasciato scappare, strano per una società sempre attenta ed esperta di giovani, vorrebbe riportarlo alla base. Qualcuno, erroneamente, ha detto che Sala è in prestito e, quando tornerà al Chelsea in estate, i bergamaschi proveranno a riprenderlo.

Ma non è così. Il ventenne centrocampista è stato acquistato a titolo definitivo dall'Amburgo, con la quale si è legato fino al 2014, che difficilmente si priverà di lui a cuor leggero. Insomma, come detto, ci vorrano molto più dei 350 mila euro con cui il Chelsea lo prese nel lontano 2007. Nel frattempo Jacopo si gode il momento: "Pasta, allenamenti e lezioni di tedesco. Così ho fatto piangere il Bayern di Ribery" e aspetta una chiamata dalla sua Italia. Magari, per cominciare, dall'Under 21.

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