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Alla scoperta del nuovo gioiello della Celeste, pronto a spiccare il volo già a Gennaio verso l'Italia: l'accoppiata Lazio-Genoa è forte su di lui...

NOME: Emiliano Alfaro Toscano
DATA DI NASCITA: 28 Aprile 1988
LUOGO DI NASCITA: Treinta y Tres, Montevideo
NAZIONALITA': Uruguay
ALTEZZA: 173 cm
PESO: 69 kg
RUOLO: Attaccante
SQUADRA: Liverpool de Montevideo


Sono molti gli uruguayani che hanno trovato fortuna in Italia negli ultimi anni. I vari Cavani, Gargano, Hernandez e Ramirez, tutti esplosi nel nostro campionato, ne sono l’esempio. Alfaro non vuole essere da meno e i sette goal e tre assist in dodici partite, realizzati nell'Apertura 2011, rappresentano un ottimo biglietto da visita.

MONTEVIDEO, TERRA DI CONQUISTA- Il suo nome comincia a circolare dopo il Sudamericano Under 17 in Venezuela del 2005, dove Alfaro si mette in mostra insieme al compagno di squadra Elias Figueroa. Il Liverpool de Montevideo lo prende sotto la sua ala protettiva e dopo le giovanili lo inserisce progressivamente in prima squadra. Di anno in anno, Alfaro comincia a macinare minuti e reti fino alla stagione 2008-2009, dove nel solo torneo di Apertura mette a segno dodici goal, che gli valgono la chiamata del San Lorenzo.

In Argentina però non trova continuità, e nonostante la fiducia di Simeone riesce a realizzare solo due goal in diciotto presenze ufficiali. Non passa nemmeno un anno, quindi, che Alfaro viene rispedito al mittente. Al Liverpool, come per magia, ricomincia a segnare e sfornare assist per i compagni, diventando in poco tempo l'idolo dei tifosi dei Negriazules. Le ultime prestazioni, oltre l'interesse di molte squadre, gli sono valse anche la chiamata di Tabarez e il suo esordio assoluto con la Celeste, proprio contro l'Italia all'Olimpico.

VELOCE, TECNICO E SEGNA ANCHE...- Chi pensa ad Alfaro come la classica punta esterna fumosa e poco concreta, si sbaglia di grosso. Il suo fisico (173 x 69 kg) potrebbe trarre in inganno, ma il suo score realizzativo non lascia spazio ad equivoci. E' un giocatore molto duttile, svaria in tutto il fronte d'attacco, nonostante sia solo destro, e riesce a dare il meglio di sé anche da punta centrale, ruolo nel quale è stato più spesso utilizzato.

Dalla sua anche uno spiccato spirito di sacrificio, raro nei jolly offensivi, che lo porta a pressare sul difensore avversario e, spesso, a dare una mano anche dietro tra le linee di centrocampo e attacco. Tuttavia, per i più scettici, il problema potrebbe essere quello dell'adattamento. Memori dell'esperienza al San Lorenzo, potremmo dire che questo ragazzo ha bisogno dell'ambiente giusto per rendere al meglio delle sue possibilità. Poi c'è il solito ostacolo del calcio italiano, più duro e tattico di quello sudamericano, ma sarà la prova di maturità definitiva per dimostrare  di valere il salto di qualità.

PASSAPORTO COMUNITARIO - Queste due parole, fanno ormai la differenza nell'economia del mercato. Il cognome della madre di Alfaro è Toscano, e denota le sue chiare origini italiane. Dunque un suo tesseramento nel Belpaese non sarebbe vincolato dalla legge per gli extracomunitari. La sua valutazione si aggira intorno ai 4 milioni di euro e, da quanto si vocifera nelle ultime ore, la sua destinazione sarebbe già stata decisa.

O meglio, c'è maggiore chiarezza su cui ha deciso di puntare forte su di lui: Lazio e Genoa avrebbero già prelevato il suo cartellino per dividerselo a metà. Possibile, addirittura, che a gennaio finisca addirittura in una terza squadra, per accumulare qualche mese di esperienza prima di indossare la maglia di una delle due co-proprietarie. Quel che è certo, è che per Emiliano Alfaro sarà Italia...

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