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L'ex stopper della compagine pugliese ammette la combine del match disputato l'11 maggio 2008: "Dopo aver giocato Raijcic passò a casa mia e mi diede 20mila euro".

L'ex difensore del Bari, Marco Esposito, rivela nuovi particolari su due partite dei pugliesi finite nel mirino degli inquirenti per l'inchiesta su Scommessopoli. Si tratta di Bari-Treviso (11 maggio 2008) e Salernitana-Bari (23 maggio 2009): in particolare sulla prima, lo stopper ha ammesso di aver partecipato alla combine. Il tutto, escludendo sempre che l'allora tecnico Antonio Conte fosse informato dei fatti.

"Io ho preso soldi per perdere la partita. C'erano delle persone che non volevano fare quella combine, come Cristian Stellini", ha detto Esposito durante l'audizione di due ore svoltasi nella nuova sede della Procura Federale accompagnato dall'avvocato Angelo Dibenedetto.

"Ricordo che si chiuse la porta dello spogliatoio, penso il giorno prima della partita, di venerdì mattina - ha proseguito, come riporta la 'Gazzetta dello Sport', il calciatore - Giocai la partita, poi passò da casa mia Ivan Raijcic che mi diede 20 mila euro. Io abitavo sul lungomare a Bari. Sono quasi sicuro che i soldi provenissero dalla società del Treviso".

Per quanto riguarda il match dell'Arechi, invece, Esposito ha spiegato: "Lo dicemmo ai ragazzi e loro ci dissero che senza soldi avrebbero giocato per vincere - riferendosi alla proposta fatta da lui e Stellini ai compagni per 'regalare' il successo alla Salernitana - La mattina del sabato si sbloccò tutto. Per De Vezze e Guberti i soldi (150 mila euro) erano pochi".

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