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Anche il legale della Juventus sta con il Napoli: "Se ci sono stati errori da parte dei giudici? La loro sentenza ha provocato un'ingiustizia evidente sia per il Napoli".

E' una giornata importantissima quella che sta vivendo il Napoli. Il club azzurro infatti, saprà oggi se i due punti di penalizzazione in classifica verranno confermati o meno e se le squalifiche di Cannavaro e Grava verranno annullate.

Il dibattimento relativo al 'caso Gianello', è in corso presso la Corte di Giustizia Federale, il verdetto è atteso in serata, nulla esclude però che possa slittare a domani.

Il legale di Paolo Cannavaro Luciano Malagnini intanto, intervistato ai microfoni di Sky, ha spiegato: "Il punto fondamentale della vicenda è che per la procura le dichiarazioni del poliziotto che riferisce ciò che dice Gianello, è un riferimento esterno ma circolare e quindi inutilizzabile per il processo. Vuol dire che viene preso in considerazione solo quanto detto da Gianello che è però contradditorio. Ha ritrattato il nome di Quagliarella che è stato invece fatto dal poliziotto, uno dei due quindi mente. Quali sono le mie sensazioni? Quelle di una difesa devono sempre essere positive, ci sono tanti errori tecnici in questo processo".

Anche l'avvocato del Napoli, Mattia Grassani ha attaccato Gianello nella sua arringa: "E' un cavallo di Troia, un emissario della malavita che si è infiltrato nello spogliatoio cercando di alterare le partite. Era uno scommettitore prima ancora che un calciatore ed ha fallito nel compito che gli è stato assegnato".

Il legale di Gianello, Eduardo Chiacchio, ai microfoni di Sky, ha così commentato la vicenda dopo il dibattimento: "Volevamo favorire la posizione del Napoli, questa era la nostra linea. Le iniziative di Giannello non superano la sfera privata, siamo quindi di fronte ad un caso di slealtà sportiva, una cosa che può portare al proscioglimento del Napoli. Credo che ci saranno delle modifiche rispetto al primo grado".
    
A favore del Napoli si è schierato anche l'avvocato della Juventus, Paolo Trofino, in un'intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno: "La follia di questo sistema è che Cannavaro e Grava, mai coinvolti in un procedimento penale, sono stati squalificati, con tanto di penalizzazione del Napoli. Nulla invece è accaduto per la Lazio. E Mauri, che era stato arrestato, continua addirittura a giocare. Se ci sono stati errori da parte dei giudici? La loro sentenza ha provocato un'ingiustizia evidente sia per il Napoli, che ha fatto sforzi economici enormi, sia per un'intera città, i cui sogni di gloria sono stati frustrati da un terzo portiere che non ha mai giocato".

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