thumbnail Ciao,

Il Tnas, nelle motivazioni sul proscioglimento del portiere Fontana, scredita la reputazione dell'ex difensore del Piacenza, che è fra i principali accusatori di Stefano Mauri.

La Lazio e Stefano Mauri sperano. Se infatti sembrano imminenti i deferimenti della Corte di Giustizia Federale per gli sviluppi delle indagini della Procura di Cremona su Scommessopoli, cade, alla luce del Tnas, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, l'attendibilità di Carlo Gervasoni, ex difensore del Piacenza nonché uno dei superpentiti e dei principali accusatori del capitano biancoceleste.

E' quanto risulta dalle motivazioni presenti nel cosiddetto 'lodo-Fontana', depositato ieri, nel quale si spiegano le ragioni che hanno portato all'assoluzione lo scorso 28 novembre dell'ex portiere del Novara Alberto Fontana, dopo che Disciplinare prima e Corte federale poi, lo avevano condannato a 3 anni e sei mesi per illecito sportivo nella partita Chievo-Novara.

Decisivo per il proscioglimento del giocatore sarebbe stato proprio quanto emerso sul conto di Gervasoni, descritto come "personaggio di spicco della vicenda del calcio scommesse e per questo (...) perseguito dalla Giustizia penale, come tale privo di qualsiasi spessore morale e non meritevole di credito in quanto tale. Insomma, un soggetto da prendere con le molle, per il quale non doveva costituire un grave problema di coscienza 'mettere in mezzo' un innocente per conseguire un utile personale".

Non solo, poche righe dopo si legge: "... Perché già colpito da una serie significativa di addebiti lo stesso soggetto tendesse ad alleggerire la propria posizione, mostrandosi collaborativo con le autorità inquirenti e decidenti, come segno di un ravvedimento tangibile per rendere credibile il quale non ci si fa scrupolo di coinvolgere anche soggetti estranei, ignari ed innocenti. Ciò avrebbe imposto un serio riscontro alle dichiarazioni del Gervasoni".

E ancora, sui vantaggi ottenibili da Gervasoni nelle sue "chiamate in correità": "Su tale, delicatissimo punto delle la stessa Commissione non ha speso una sola parola di argomentazione contraria, quasi ritenendo quello dell’autoaccusa un marchio di certificazione della credibilità del Gervasoni, soggetto, per quanto sopra già detto, da prendere con le molle".

A scriverlo nero su bianco sono stati i giudici che hanno composto il collegio arbitrale del Tnas sul caso-Fontana, il presidente Armando Pozzi e i due arbitri Domenico La Medica e Silvestro Maria Russo.

Ora la Lazio spera che, cadendo l'attendibilità dell'accusatore, cadano di conseguenza anche le gravi accuse nei confronti di Mauri, verso il quale Gervasoni dichiarò: "Ho appreso da Gegic che gli slavi offrirono 150.000 euro ai giocatori del Novara perché perdessero con il Chievo con un Over, risultato che venne effettivamente conseguito".

"Ricordo che gli slavi si incontrarono con Ventola (attaccante del Novara, ndr)
- prosegue la testimonianza di Gervasoni - nell’albergo e consegnarono ad un albanese che giocava nel Novara (ora che me ne fate il nome dovrebbe trattarsi dell’albanese Shala) la somma di circa 150.000 euro che gli stessi divisero anche con altri giocatori, tra i quali il portiere Fontana".

Sullo stesso argomento