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Resi noti i verbali dell'interrogatorio del 6 settembre 2012 relativo ai fatti della Scommessopoli barese: "Non mi sono accorto di nulla, tra me e i calciatori c'era distanza".

L'indagine della Procura di Bari volge al termine e, dagli uffici dei magistrati pugliesi, adesso filtrano anche i verbali relativi all'interrogatorio del tecnico della Juventus, Antonio Conte, ascoltato il 6 settembre del 2012 in qualità di persona informata sui fatti.

Conte, all'epoca dello scandalo allenatore del Bari, davanti ai Pm ha negato decisamente di essersi accorto delle combine messe in atto da alcuni suoi giocatori, dichiarando: "Non mi sono mai accorto di qualcosa di anomalo, intorno alla squadra del Bari, nel periodo in cui l'ho allenata". E ha continuato: "È una vergogna. Se io avessi saputo una cosa del genere, a uno a uno gli staccavo la testa".

Quindi il tecnico salentino scende nel dettaglio, e riguardo al match tra Salernitana e Bari, ha rivelato: "L'anomalia che ho riscontrato in quella partita è stata che quando la Salernitana segnava si abbracciavano i tifosi della Salernitana con quelli del Bari". Fatto a cui Conte ha dato una spiegazione rifacendosi al gemellaggio tra le due tifoserie.

Riguardo a Bari-Treviso il mister della Juve ha dichiarato: "Drizzai le antenne sia perché eravamo salvi sia perché nel Treviso c'erano tanti ex calciatori del Bari". E ha spiegato: "Io sono un allenatore che non è amico dei calciatori. Per questo motivo si crea distanza tra me e i calciatori. I calciatori quando vogliono chiudere la porta lo fanno. In quel caso l'allenatore non entra".

Infine Conte ha chiosato: "Se dietro una partita come quella contro la Salernitana c'è un accordo in denaro così importante a me viene da piangere, mi viene da piangere a sapere che ci stanno dei soldi dietro. Per me questo è qualcosa di incredibile. E da parte mia c'è comunque grandissima amarezza".

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