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Parla Luciano Ruggero Malagnini, legale del difensore del Napoli: "Sono certo dell'innocenza di Cannavaro che si trova a combattere una vicenda quasi paradossale".

Tutta Napoli aspetta con il fiato sospeso l'esito dei ricorsi presentati dalla società partenopea e dagli avvocati di Paolo Cannavaro e Gianluca Grava per le sanzioni ricevute dopo la confessione dell'ex portiere azzurro Matteo Gianello nell'ambito del processo sul calcioscommesse.

A 'Radio Crc' il legale di Cannavaro, Luciano Ruggero Malagnini, ha annunciato quale sarà la linea difensiva per il capitano del Napoli: "L'obiettivo non è avere uno sconto di pena, puntiamo all'assoluzione. Avere una riduzione non sarebbe una cosa logica per cui se dovesse cambiare qualcosa, il cambiamento sarà radicale".

Malagnini si dice molto fiducioso: "I giudici dell'appello - spiega l'avvocato del difensore - hanno più attenzione nel valutare i documenti probatori. Sono certo dell'innocenza di Cannavaro che si trova a combattere una vicenda quasi paradossale".

Per il legale di Cannavaro anche il Napoli è stato punito ingiustamente a causa di un sistema che andrebbe rivisto: "Purtroppo oggi esiste la regola della responsabilità oggettiva che è obsoleta e necessita di essere adeguata ai tempi attuali. Quando è stata instaurata, non esistevano le scommesse online, a gara in corso. Detto questo, è impensabile che una società controlli i suoi tesserati".

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