thumbnail Ciao,

La Procura del capoluogo pugliese ha emesso tre distinti avvisi di conclusione indagine a carico di 36 persone. 27 i calciatori, in attività e non, quasi tutti del Bari.

Scommessopoli continua, purtroppo. E' di questa mattina la notizia che la Procura di Bari ha emesso 36 avvisi di fine indagine riguardanti il filone pugliese dello scandalo che ha tramortito il mondo del calcio, e che minaccia di sconvolgere ancora i campionati in corso di svolgimento.

Dei 36 avvisi emessi dalla Procura del capoluogo pugliese, ben 27 sono destinati a calciatori, in attività e non, quasi tutti del Bari. Tutto questo al termine di tre distinti filone d'indagine sul calcioscommessse condotti dai magistrati baresi.

Il reato contestato agli atleti è il concorso in frode sportiva, reato che, a livello federale, potrebbe tramutarsi in un'accusa di illecito sportivo. Accusa che, in caso di condanna, porterebbe a pesantissime sanzioni da parte degli organi competenti.

Tra i nomi coinvolti ci sono quelli di Gillet, Belmonte, Santoruvo, Pianu, Fusco, Guberti, Ganci, De Vezze e Colombo, oltre che dell'attuale capitano del Bari Francesco Caputo. L'interista Ranocchia va verso l'archiviazione. C'è l'ipotesi patteggiamento invece per Andrea Masiello, Lanzafame, Stellini, Esposito, Spadavecchia e Parisi.

Due le partite per le quali i calciatori biancorossi sono sotto accusa, ovvero Bari-Treviso 0-1 del 10 maggio 2008 e Salernitana-Bari 3-2 del 23 maggio 2009. Secondo l'accusa tali incontri furono venduti dai pugliesi in cambio di 220mila euro complessivi: 70mila per il match col Treviso, 150mila per quello con la Salernitana.

Sullo stesso argomento