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Il legale dell'ex portiere azzurro invita i partenopei a unirsi a lui in vista dell'appello, che verrà deciso agli inizi di gennaio. Nei prossimi mesi si definirà il tutto.

Dopo il Napoli e Paolo Cannavaro (tramite il suo legale), tocca a Matteo Gianello, o meglio al suo avvocato Eduardo Chiacchio, far sentire una nuova voce di protesta contro le sentenze odierne della Disciplinare. L'ex portiere azzurro è stato squalificato per 3 anni e 3 mesi e ora potrebbe chiedere un risarcimento danni, così come il club, colpito con un -2 di penalizzazione.

"Anche Gianello potrà appellare la decisione di primo grado, a mio avviso bisognerebbe fare fronte unito tra Gianello ed il Napoli per ottenere una migliore pena possibile - ha spiegato Chiacchio ai microfoni di 'Radio CRC' - Si appella la decisione di primo grado per ottenere una riduzione della pena".

Questo l'iter previsto: "Al momento bisogna preparare un ricorso alla Corte di Giustizia Federale, abbiamo solo due giorni di tempo. L'organo di secondo grado deciderà gli appelli agli inizi di gennaio. A differenza della Disciplinare che deposita dispositivo e motivazioni insieme, la Corte Federale deposita prima il dispositivo e poi la motivazione in seguito. In ogni caso si deciderà tra una ventina di giorni, quindi per fine febbraio, al massimo inizio marzo, dovrebbe finire tutto".

Il legale ha poi aggiunto di non sapere "nei confronti di chi si potrebbe chiedere il risarcimento dei danni subìti dal Napoli. La reazione negativa di tutti non è giustificata in questo momento perchè per noi avvocati è tempo di pensare a lavorare bene per preparare un buon appello e non chiedere risarcimenti".

Questo, infine, il suo commento sulla posizione di Fabio Quagliarella, 'ignorato' dalla Disciplinare, lui che pure era stato tirato in ballo nella vicenda: "Il Procuratore Federale, esaminata la questione, ha deciso di non proseguire il giudizio. E' stata quindi una decisone discrezionale".

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