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Il legale del club partenopeo preannuncia le mosse del furibondo De Laurentiis: "Il Napoli ha subito danni patrimoniali, di immagine e anche tecnico-sportivi".

Abbondantemente preannunciata, la mazzata è puntualmente arrivata. Il Napoli è stato penalizzato di 2 punti dalla Commissione Disciplinare della Federcalcio per il tentativo di illecito compiuto da Matteo Gianello nel maggio di due anni fa, quando propose a Paolo Cannavaro e Gianluca Grava (squalificati per 6 mesi) di 'taroccare' il match contro la Sampdoria.

Che i due compagni abbiano rifiutato sdegnosamente e che la società azzurra non c'entri assolutamente nulla non è una esimente per il codice sportivo italiano, fondato sul criterio intoccabile della responsabilità oggettiva.

L'avvocato Grassani, legale del club partenopeo, anticipa le mosse di un De Laurentiis furibondo: "Una richiesta di danni non è assolutamente da escludere e, anzi, credo che verrà proprio presa in considerazione. Il Napoli ha subito danni patrimoniali, di immagine e anche tecnico-sportivi e sono tutte ragioni di risarcimento che potranno essere prese in considerazione una volta esauriti i gradi di giustizia".

"Per quanto accertato dalla Commissione Disciplinare - spiega Grassani - non c'è alcuna responsabilità nè di culpa in vigilando nè di omesso controllo da parte della società che paga il comportamento di un ex-tesserato come Matteo Gianello, in scadenza di contratto, che nella stagione 2009-2010 non giocò nemmeno un minuto".

"Abbiamo accolto la sentenza con grande disappunto, disagio e protesta - conclude il legale del Napoli - è una sentenza ingiusta e assolutamente inadeguata ai tempi rispetto all'istituto della responsabilità oggettiva".

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