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Il direttore sportivo del club azzurro: "E' una vicenda molto pesante per noi. Ci appelliamo al senso di giustizia, riteniamo che in questo caso sia dalla nostra parte"

"Calcioscommesse? Il Napoli è parte lesa". Il direttore sportivo Riccardo Bigon spiega ai microfoni di 'Raisport' la posizione del club azzurro riguardo il processo di Roma e le richieste del procuratore Palazzi, che ha chiesto un punto di penalizzazione e 100mila euro di ammenda per i partenopei.

Bigon chiarisce che non si può paragonare il caso del Napoli con quelli degli altri club puniti nell'ambito della lunga inchiesta sul calcioscommesse: "E' una vicenda molto pesante per noi, siamo parte lesa, è un caso assolutamente diverso rispetto a tutti gli altri".

"Parliamo di un calciatore come Gianello che era in scadenza -
prosegue Bigon -, che non ha mai fatto 1' di gara, che era all'ultima partita della sua vita a Napoli e che non è inserito in alcuna organizzazione. E' un caso diverso".

Il direttore sportivo del Napoli crede però che la vicenda possa terminare in maniera positiva per gli azzurri: "Oggi restiamo a quello che sono gli atti, le nostre richieste e quelle della Procura, abbiamo fiducia nella giustizia sportiva. Ci appelliamo al senso di giustizia, riteniamo che in questo caso sia dalla nostra parte''.

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