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I giudici sarebbero orientati a incrementare la pena richiesta dal Procuratore federale per il club partenopeo ma a diminuire i mesi di squalifica per i due giocatori imputati.

Clamoroso al processo sportivo per Scommessopoli, filone di Napoli, che si sta svolgendo in questi giorni a Roma. Secondo quanto riferito oggi dal 'Corriere dello Sport', infatti, i giudici della Commissione Disciplinare della Figc potrebbero, nella sentenza, sconfessare le richieste avanzate in sede di dibattimento dal Procuratore Federale Stefano Palazzi.

Quella che sarà la sentenza di primo grado potrebbe vedere così il Napoli penalizzato di 2 punti, anziché di uno, come chiesto dal Procuratore, mentre la squalifica inflitta a due dei giocatori imputati, ovvero Paolo Cannavaro e Grava, potrebbe essere ridotta dai nove mesi richiesti da Palazzi a soli sei mesi.

Se infatti Palazzi, nel dibattimento tenutosi lunedì in aula, aveva motivato la richiesta di un punto solo di penalità al club partenopeo con il ruolo marginale di Gianello, nel 2010 terzo portiere, nello spogliatoio e con il rifuto di Cannavaro e Grava di accettare la proposta di illecito, la Disciplinare, pur ritenendo credibile Gianello, ne ha annacquato la portata della collaborazione, tanto da rifiutarne il patteggiamento.

E allora la scelta dei giudici, orientata alla linea del rigore seguita già nelle ultime sentenze del calcioscommesse (Atalanta, Sampdoria e Torino) sarebbe quella di comminare al Napoli non uno ma due punti di penalizzazione, insomma, un vero pugno nello stomaco.

Viceversa, sembra attenuarsi la posizione di Cannavaro e Grava, difesi dagli avvocati Malagnini e Delle Donne. Nei casi di omessa denuncia, infatti, nelle precedenti occasioni, sono stati assegnati 6 mesi di squalifica, tre in meno dei 9 richiesti l'altro giorno da Palazzi.

L'unica pena confermata sulla base delle sue richieste in sede di dibattimento potrebbe essere allora quella nei confronti del 'pentito' Mattia Gianello, per il quale Palazzi ha chiesto 3 anni per illecito sportivo e 3 mesi per violazione del divieto di Scommesse.

Novità possibili anche sul fronte Portogruaro-Crotone, l'altra gara incriminata. Il club calabrese, deferito per responsabilità presunta, potrebbe cavarsela, visto che al netto dell’inchiesta, manca il legale rappresentante della società coinvolta nell’eventuale combine, così come è carente dal punto di vista del vantaggio.

E dunque, pure l’ex tecnico del Portogruaro, Agostinelli, sembrerebbe avviato verso una diversa formulazione del proprio capo d’imputazione e, soprattutto, verso una riduzione della pena di 3 anni chiesta da Palazzi, come sostenuto dai suoi legali, Marco Scognamillo e Luigi Marsico. La sentenza arriverà probabilmente nella giornata di lunedì.

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