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Il calciatore di origine serba, ritenuta una delle menti di Scommessopoli, è stato interrogato per più di sei ore dal Pm di Cremona. Ammessi rapporti con Gervasoni e Carobbio.

Proprio nella giornata che ha visto la giustizia sportiva protagonista riguardo al filone bis dell'inchiesta sul calcioscommesse, la giustizia ordinaria ha proseguito alacremente nel suo lavoro d'indagine. Almir Gegic ha infatti vuotato il sacco e continuerà a farlo con ogni probabilità anche domani. Il calciatore di origine serba,, ritenuto dagli inquirenti una delle menti di Scommessopoli, è stato oggi interrogato per più di sei ore dal Procuratore di Cremona, Roberto Di Martino.

A quanto si e' appreso da fonti investigative, nel corso degli interrogatori precedenti davanti al gip Salvini, Gegic avrebbe ammesso di aver avuto rapporti con alcuni giocatori coinvolti nell'inchiesta. In particolare il serbo avrebbe raccontato di aver concordato alcuni risultati con il 'pentito' Carlo Gervasoni, con il grande accusatore di Conte, Filippo Carobbio, e con l'ex portiere del Piacenza Mario Cassano.

Gegic si sarebbe però ritagliato un ruolo di secondo piano bell'organizzazione rispetto al macedone Hristian Ilieski, a suo dire vero finanziatore del gruppo degli zingari.

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