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L'avvocato Luciano Ruggiero Malagnini, nel suo intervesso al processo di Roma su Scommessopoli, tira in ballo l'attaccante della Juventus: "Dovevano impedirgli di segnare".

Per Paolo Cannavaro, capitano del Napoli, il Procuratore Federale Palazzi ha chiesto una squalifica di 9 mesi nel processo di Roma su Scommessopoli. Il difensore è accusato di omessa denuncia per la tentata combine di Sampdoria-Napoli del 2010.

Il legale del giocatore, Luciano Ruggiero Malagnini, non ci sta, e nel suo intervento di oggi ha tirato in ballo l'attaccante della Juventus Fabio Quagliarella, ai tempi centravanti azzurro, che invece non appare fra gli imputati, dato che lo stesso non viene tirato in ballo da Gianello.

"Oggi in questo processo manca Quagliarella. - ha affermato l'avvocato di Cannavaro - Perché altrimenti o il poliziotto dice bugie o le dice Gianello. Del resto a Quagliarella bisognava impedire di realizzare goal. E Palazzi trova il modo di giustificare l'assenza di Quagliarella che sembra scomparso nella nebbia di Torino. Inoltre il riscontro esterno che si vuole dare al pubblico ufficiale non c'e', perche' e' come se Gianello parlasse allo specchio".

Malagnini si riferisce all'ispettore di polizia Gaetano Vittoria, un infiltrato che aveva rapporti con i giocatori del Napoli. Vittoria segnalò infatti che Gianello gli raccontò di aver tentato di coinvolgere invano anche l'attaccante Quagliarella, oggi alla Juventus.


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