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Per il portiere Gianello, principale imputato, chiesti 3 anni e 3 mesi. Tre anni per l'illecito sportivo, 3 mesi per aver violato il divieto di scommettere per i tesserati.

Dopo il respingimento, da parte della Disciplinare, dell'istanza di patteggiamento presentata dall'ex portiere del Napoli Matteo Gianello per i fatti di Scommessopoli di cui è accusato, il Procuratore Federale, Stefano Palazzi, ha formulato le richieste di pena per gli imputati, ovvero l'ex portiere partenopeo, gli attuali giocatori Paolo Cannavaro e Gianluca Grava per omessa denuncia e lo stesso club per responsabilità oggettiva.

Palazzi ha chiesto 1 punto di penalizzazione per il Napoli più 100 mila euro di multa, 3 anni e 3 mesi di stop per Gianello, 9 mesi a testa per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava. Tutti gli imputati saranno giudicati per i fatti di Sampdoria-Napoli 1-0 del 16 maggio 2010. Se da un lato la pena richiesta per la società è stata inferiore a quella prevista (2 punti), data la posizione di terzo portiere di Gianello nella squadra, appaiono piuttosto severe, invece, le pene per i due calciatori attualmente tesserati.

La requisitoria di Palazzi è iniziata subito dopo le tre del pomeriggio. "La proposta di Gianello a Cannavaro e Grava fu riferita ad un suo amico che ha riportato confidenze in atti di indagini penali. - ha spiegato il Procuratore - Il fatto che le ammissioni-confidenze di Gianello al poliziotto amico siano fuori da un processo  le rendono attendibilissime. Dichiarazioni confermate da Gianello anche alla procura della Repubblica. Gianello non aveva nessun motivo di accusarsi di un reato, né per lui né per altri".

"Per lui ci fu anche il rinvio a giudizio,
- ha proseguito Palazzi - quindi per quale motivo doveva fare queste dichiarazioni? Il ruolo dei compagni avvicinati, due difensori di ruolo, rendeva tutto più facile. Anche la classifica, il Napoli non aveva traguardi da raggiungere, rendeva plausibile il tutto. Quindi vanno deferiti tutti e tre".

"Il quadro probatorio
- ne consegue Palazzi - è pienamente confermato, e le dichiarazioni di Gianello non sono mai contraddittorie. Non è vero ci siamo più versioni, c'è una apertura piena di Gianello che confessa e autoaccusatorie nei confronti di Grava e Cannavaro".

Poi sul mancato coinvolgimento di Fabio Quagliarella, spiega: "Il fatto che Gianello non abbia tirato in ballo Quagliarella, scagionandolo, è perché fissa i limiti reali della vicenda. Cioè fa chiarezza: mentre Quagliarella non lo ricordava invischiato nella vicenda, ricordava gli altri due compagni. Gianello inattendibile perché non circostanzia e quantifica un'offerta in denaro? Non è vero, Grava e Cannavaro hanno rifiutato subito, e quindi sarebbe stato inutile fare cifre, e proprio perché i due si risentirono della proposta, non fece somme, sarebbe stata una provocazione ulteriore".

Da cui le richieste di pena per tutti gli imputati, innanzitutto per il club azzurro. "Ritengo il Napoli punibile per responsabilità oggettiva sia per tentativo di un suo tesserato che per l'omessa denuncia dei due. Situazione particolare, vero, perché Gianello faceva la proposta benché non impiegato in squadra e trova subito due rifiuti. E' particolare perché la condotta di Gianello è propositiva".

"La Procura chiede che Gianello sia condannato a tre anni e tre mesi di squalifica (i tre mesi per i contatti tenuti per la combine). - ha concluso Palazzi - Per Cannavaro, posizione diversa dalle altre, dato il ruolo e il suo deciso rifiuto, da persona risentita dalla proposta, come emerge dalle carte, chiedo 9 mesi come per Grava. Per il Napoli, in relazione ai suoi tesserati, che venga applicata la responsabilità oggettiva e tenendo presente le circostanze in cui si svolge il tutto, si chiede 1 punto di penalizzazione per questa stagione 100 mila euro di multa".

Per quanto concerne invece un'altra delle gare incriminate, Portogruaro-Crotone, Palazzi ha chiesto tre anni di squalifica per il tecnico Andrea Agostinelli, tre anni per David Dei, tre anni e nove mesi per Silvio Giusti e un anno e sette mesi per Marco Zamboni. Il procuratore Palazzi ha chiesto inoltre 2 punti di penalizzazione per il Portogruaro e 10mila euro di ammenda per il divieto di scommesse contestato a Claudio Furlan, un punto di penalizzazione per il Crotone e 5000 mila euro di ammenda per la Spal 1907.

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