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Sul 'caso' Gianello gli azzurri rischiano il -2 per responsabilità oggettiva, ma nonostante la possibilità di evitarne uno il presidente non ammetterà alcuna colpa del suo club.

Oggi parte il nuovo processo su Scommessopoli, in cui è inserita anche Samporia-Napoli del maggio 2010, ma Aurelio De Laurentiis non patteggerà. Il presidente azzurro non ammetterà alcuna colpa del suo club, nonostante questa sia la soluzione che eviterebbe agli azzurri una penalizzazione maggiore legata al 'caso' Gianello (il portiere confessò il tentativo di combine e ha inguaiato la sua ex squadra).

La società partenopea rischia il -2 per responsabilità oggettiva, ma secondo il 'Corriere dello Sport' il massimo dirigente andrà avanti senza timore per dimostrare l'innocenza del Napoli. In ballo ci sono anche le posizioni di Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, a rischio squalifica per omessa denuncia, ma DeLa non intende scendere a compromessi e qualora Disciplinare e Corte Federale dovessero dargli torto è pronto a rivolgersi al Tnas.

Il processo partirà a ora di pranzo: oltre a Samp-Napoli, sotto la lente c'è anche la presunta combine di Portogruaro Crotone del 29 maggio 2011. Deferiti Furlan, Andrea Agostinelli, David Dei, Gianfranco Parlato, Silvio Giusti, il Portogruaro a titolo di responsabilità oggettiva e il Crotone per responsabilità presunta.

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