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Il Tribunale Nazionale di arbitrato per lo sport ha spiegato il perché della sua decisione di portare la squalifica a soli 4 mesi: "Il ricorrente ha portato argomenti logici".

Manca poco per la fine della squalifica di Antonio Conte, che dal prossimo 9 dicembre potrà tornare a sedersi sulla panchina della Juventus. Intanto nel pomeriggio di oggi il Tnas, il Tribunale Nazionale di arbitrato per lo sport, ha reso note le motivazioni della sentenza del 5 ottobre scorso, con cui è stata ridotta la squalifica del tecnico salentino da 10 a 4 mesi.

Il Tnas ha reso noto di aver accolto parzialmente la linea difensiva dell'avvocato Giulia Bongiorno: "Argomenti logici portati dal ricorrente - si legge fra le righe del documento diffuso dal Tnas - e le prove documentali offerte dal medesimo nel corso di questo procedimento (la documentazione medica prodotta dal Ricorrente) portano a concludere che il Mastronunzio non era stato messo fuori rosa per essersi rifiutato di partecipare alla commissione dell’illecito, ma perché infortunato in quel lasso temporale".

Sull'attendibilità delle dichiarazioni di Carobbio, invece, il Tnas, pur riconoscendo nelle sue parole alcune contraddizioni, ha ritenuto superfluo riascoltarlo: "Quanto poi a Carobbio, il Collegio valuta superfluo ascoltare nuovamente un soggetto già inteso due volte dalla Procura federale e una volta dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cremona. Peraltro, la richiesta di audizione è stata formulata dalla FIGC e singolarmente non dal ricorrente...".

"Il Collegio, - prosegue il Tnas - pur prendendo atto di alcune contraddizioni in cui è incorso il teste nelle diverse deposizioni, non ritiene che le dichiarazioni rese da quest’ultimo siano il frutto di un accanimento perpetrato da questi a danno del Conte".

"Quanto infine a Stellini - haggiunge ancora il Tnas - questi ha 'confessato' il fatto a lui attribuito e l’unico accertamento possibile avrebbe potuto riguardare esclusivamente l’avvenuta comunicazione o meno a Conte dell’accaduto. Tuttavia, per quanto appresso, tale accertamento si rivela anch’esso del tutto superfluo".

La colpevolezza del tecnico per omessa denuncia della tentata combine di Albinoleffe-Siena, gara di Serie B, secondo il Tnas, sarebbe palese per una questione meramente temporale: "Come ammesso dalla stessa difesa di Conte, quest’ultimo avrebbe avuto conoscenza dell’illecito accaduto in data 08 marzo 2012. La confessione di Stellini è datata 29 luglio 2012. Ne discende che il sig. Conte, anche a voler seguire la tesi sostenuta dalla difesa del medesimo, avrebbe omesso di denunciare, ai sensi dell’art.7, comma 7, il fatto illecito una volta venutone a conoscenza, cioè, quanto meno, a far data dal giorno 08 marzo 2012".

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