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La squalifica del tecnico bianconero, in tal modo, dovrebbe passare da 10 a 6 mesi. Il lodo (cioè la sentenza arbitrale) è atteso tra venerdì e sabato.

Giornata-chiave per il futuro di Antonio Conte. A mezzogiorno, infatti, si riunirà il Collegio arbitrale del Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport), chiamato a decidere definitivamente sulla squalifica del tecnico della Juventus. E' l'ultimo atto della sua vicenda processuale: secondo gli ultimi rumors, si va verso uno sconto di 4 mesi, per cui lo stop passerebbe dai 10 mesi iniziali a 6.

Conte, squalificato per l'omessa denuncia di AlbinoLeffe-Siena, verrà difeso dai legali Bongiorno, Chiappero e De Rensis. Dall'altra parte, Medugno e Mazzarelli rappresenteranno la difesa della Figc, davanti al collegio giudicante formato dal presidente Zaccheo e dagli arbitri Calvi (Conte) e De Giovanni (Figc). Il lodo, ovvero la sentenza arbitrale, arriverà entro domenica, molto probabilmente tra venerdì e sabato. Oggi pomeriggio, poi, verrà discusso il ricorso di Angelo Alessio, vice del tecnico bianconero.

Quanto a Conte, l'udienza entrerà subito nel merito, senza alcuna conciliazione. Gli avvocati di Conte richiederanno le testimonianze da parte di Mastronunzio, Stellini e del medico del Siena, ma molto probabilmente tali richieste verranno respinte dal Tnas, che si accontenta del certificato medico che attesta che lo stesso Mastronunzio era infortunato (e dunque non fu messo fuori rosa dal mister).

Il Tnas, che giudica sempre in base alle norme vigenti all'epoca dei fatti contestati, dovrebbe basarsi sul nuovo codice (in vigore poco dopo l'AlbinoLeffe-Siena in questione), che stabilisce in 6 mesi l'entità minima dello stop per l'omessa denuncia. E' da ricordare che in appello la Corte di giustizia federale aveva cancellato l'altra omessa denuncia di Conte, ovvero quella per Novara-Siena.

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