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Gli inquirenti della Procura di Bari avanzano come treni verso l'accertamento della verità: il tecnico è invitato 'caldamente' a raccontare tutto quanto sa, sarà sentito di nuovo.

Usscito con le ossa rotte dalle sentenze di primo e secondo grado su Scommessopoli, relativamente al filone 'senese' (si parla di giustizia sportiva, dove il tecnico della Juventus è stato squalificato per 10 mesi), ora per Antonio Conte si apre la pagina 'barese' della vicenda, e qui si parla di penale.

L'allenatore leccese è stato infatti interrogato per 4 ore in gran segreto giovedì scorso dai pm di Bari in relazione a due partite risalenti al tempo in cui era al timone dei 'Galletti' (2007-2009): Salernitana-Bari e Bari-Treviso.

Il pubblico ministero Laudati in particolare ha insistito sul match perso per 3-2 contro i campani, ultima partita del campionato 2009. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri - svela 'Repubblica' - un emissario degli ospiti avrebbe avvicinato alcuni senatori del Bari già promosso in Serie A (tra cui Stellini, già stretto collaboratore di Conte) e avrebbe offerto una cifra superiore ai 200mila euro per truccare la partita. I senatori avrebbero preso tempo e, dopo un sondaggio nello spogliatoio, avrebbero deciso di accettare.

L'ipotesi investigativa su quel match, ma più in generale su quel Bari, è che dietro le 'combine' ci sia la malavita organizzata. A tale riguardo, è esemplificativo il particolare metodo di pagamento, avvenuto secondo uno schema 'tipicamente malavitoso', come spiega il quotidiano. I soldi, stando a quanto risulta alla procura, sarebbero stati infatti suddivisi negli spogliatoi, con una quota maggiore riservata ai senatori.

Ed ora la 'patata bollente' in salsa pugliese viene servita a Conte, che nell'interrogatorio ha negato con forza di essere a conoscenza di alcunchè, esattamente come era avvenuto a Siena. Insomma, nell'ipotesi migliore sarebbe stato poco attento a quanto avvenuto nel suo spogliatoio, in quella peggiore - qualora gli atti vengano poi trasmessi da Laudati alla Procura Federale di Palazzi - rischia una nuova imputazione per omessa denuncia.

Gli inquirenti pugliesi comunque sono decisi ad andare a fondo e presto - svle sempre 'Repubblica' - sentiranno nuovamente Conte, convinti che il tecnico deciderà di collaborare fornendo - nel proprio interesse, vista la delicatezza della propria posizione - quanti più dettagli possibile su chi e come frequentava la squadra.

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