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Il club salentino ricorrerà comunque innanzi al Tribunale arbitrale in terzo grado: "Il provvedimento è irrispettoso verso la decisione di sottoporre il giudizio al Tnas".

La Corte di giustizia federale, organo d’appello nel processo sportivo, ha condannato il Lecce alla retrocessione in Prima Divisione per i fatti di Scommessopoli in cui il club salentino è stato coinvolto. In B, invece, al posto dei giallorossi, è stato ripescato il Vicenza.

La società pugliese, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito web, ha espresso il proprio disappunto per il contenuto della sentenza di secondo grado. “Il Lecce – afferma il club nella nota – preso atto della notizia pubblicata sul sito ufficiale della Lega di serie B relativa alla conferma del regolare inizio di tutte le gare del campionato di Serie B, compresa la gara Spezia- Vicenza, esprime il proprio stupore e disappunto per la decisione assunta”.

“Tale provvedimento, – prosegue la nota – appare non solo irrispettoso verso la decisione del Lecce, che aspetta ancora di conoscere le motivazioni della decisione della Corte di giustizia federale, di sottoporre il giudizio allo spettabile Tnas, come espressamente previsto dallo Statuto della stessa Figc, ma anche incurante dell'attività del Tribunale arbitrale che sarà chiamato a giudicare sull'istanza presentata dalla scrivente, anticipando, di fatto, un giudizio non favorevole al Lecce e assumendosi il rischio di tale eventualità".

I salentini ricorreranno al Tribunale arbitrale avverso la sentenza della Corte di giustizia, e sperano di essere riammessi in Serie B.

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