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L'ex attaccante del Siena, implicato nell'inchiesta sul calcioscommesse e squalificato per 4 anni per tentato illecito, Mastronunzio, ha difeso Conte: "Accusato senza prove".

Oggi ha sbottato Antonio Conte, che in conferenza stampa non ha avuto mezzi termini nel lanciare strali contro la giustizia sportiva e i giudici che in appello gli hanno confermato i dieci mesi di squalifica relativamente al processo sul calcioscommesse. E ai microfoni di 'Sportitalia' ha difeso il mister della Juventus uno dei suoi ex calciatori al Siena, anch'egli imputato nel processo sul calcioscommesse, quel Salvatore Mastronunzio che è stato squalificato per quattro anni perchè accusato di tentato illecito.

Mastronunzio, che si dichiara innocente, ha difeso Conte... "Non ho mai avuto sospetti sul mister - ha detto - Quando si accusa una persona servono le prove. Nel mio caso e in tanti altri casi, non bastano soltanto le parole. Se Conte nella riunione tecnica prima del match col Novara aveva rivelato di essere d'accordo per il pareggio? Assolutamente no. Carobbio? A me sembrava un ragazzo tranquillo, invece è venuta fuori tutta questa vicenda. Tutte le mie idee sui calciatori sono state smontate".

E sulla pesante squalifica che gli è stata inflitta... "Spero di ribaltare qualcosa con l'aiuto del mio avvocato - ha detto l'attaccante - Purtroppo è un processo nel quale non è possibile difendersi, abbiamo chiesto il contraddittorio ma non è stato accettato. Mi hanno squalificato per quattro anni senza prove mentre altra gente, pure con l'esistenza di intercettazioni, è stata sanzionata con una pena minore. Vado avanti perché la vita continua, ma spero che qualcosa possa cambiare".

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