thumbnail Ciao,

Inizia il procedimento davanti alla Corte di giustizia federale: il bianconero lotta per lo stop di 10 mesi per due omesse denunce. Poi toccherà a Pepe e Bonucci. Lecce in ansia.

La settimana della verità. L’ennesima. Inizia processo d'appello dell'ultimo dibattimento sullo scandalo calcioscommesse e Antonio Conte spera in una riduzione della squalifica di 10 mesi, inflittagli in primo grado dalla Disciplinare. Il tecnico della Juventus sarà in aula alle 14, guarderà in faccia il proprio destino. Martedì torneranno alla sbarra i giocatori bianconeri Bonucci e Pepe, sono ore decisive anche per il futuro di Lecce e Grosseto. Entro giovedì la sentenza.

Due omesse denunce: Novara-Siena e Albinoleffe-Siena della stagione 2010-2011. Questa l’accusa che il procuratore della Figc, Stefano Palazzi, ha formulato nei confronti dell’allenatore per due presunte combine quando era sulla panchina della squadra toscana. Conte si è sempre detto innocente - ricorda la 'Gazzetta dello sport' - è convinto che la verità verrà a galla e punta all'assoluzione. Per rafforzare le sue tesi ha ingaggiato un nuovo avvocato difensore, Giulia Bongiorno: collaborerà con i legali della Juve De Rensis e Chiappero.

L’obiettivo della difesa del bianconero: minare la credibilità del grande pentito, e suo ex giocatore, Filippo Carobbio. E’ lui - scrive sempre la 'Gazza' - a incolpare Conte di aver saputo ma non aver denunciato la combine delle due partite. Legato al destino del tecnico è il suo vice Angelo Alessio, condannato ad otto mesi di stop in primo grado. Attendono di conoscere il proprio destino anche diversi giocatori del Siena coinvolti nella faccenda.

Martedì toccherà invece a Leonardo Bonucci, Simone Pepe e gli altri giocatori coinvolti nel filone investigativo parallelo a quello della Procura di Cremona, quello di Bari. Il difensore e il centrocampista della Juve sono stati assolti dalla Disciplinare: nessun coinvolgimento nel presunto tarocco di Udinese-Bari del 2009-2010.

Ore di attesa anche per l’ex capitano del Bologna Marco Di Vaio, prosciolto in primo grado, e il difensore rossoblù Daniele Portanova, squalificato per omessa denuncia. Entrambi devono rispondere dei sospetti su Bologna-Bari di due campionati fa.

Infine Lecce e Grosseto. Entrambe le squadre di Serie B sono state condannate per responsabilità diretta dalla Disciplinare e retrocesse in Lega Pro. Ora sperano di ribaltare il verdetto. Il giorno della verità del processo davanti alla Corte di giustizia federale dovrebbe essere giovedì. Gli insoddisfatti potranno poi fare ricorso al Tnas, il tribunale arbitrale del Coni.

Sullo stesso argomento