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Il Procuratore federale vuole anche la condanna di S. Masiello, Vives e Portanova. E il Lecce rischia la retrocessione in Prima Divisione per responsabilità oggettiva...

Il Procuratore federale Stefano Palazzi ne è certo: “Il racconto dei fatti di Andrea Masiello si è sviluppato in maniera coerente, lineare e precisa, senza passaggi illogici o contraddittori”. Ecco perché, come riferisce oggi ‘Tuttosport’, il pm ha ricorso in appello contro i proscioglimenti in primo grado, e perché, nella vicenda Scommessopoli è deciso ad andare fino in fondo, per ottenere la condanna dei vari Bonucci, Pepe, Salvatore Masiello, Vives e Portanova.

La pubblica accusa è convinta che le dichiarazioni dell’ex difensore del Bari non cadano in contraddizione ma costituiscano “un arricchimento progressivo della vicenda”, e per questo è pronto a sconfessare la sentenza della Disciplinare.

A sostegno della sua linea Palazzi usa la deposizione spontanea del 4 agosto scorso resa dall’attaccante Davide Lanzafame. “Le dichiarazioni dell’ex Bari – ha evidenziato Palazzi – hanno riscontrato pienamente le dichiarazioni di Masiello”.

Mentre la Disciplinare ha creduto alla versione resa dal giocatore tramite il suo legale e dai suoi testimoni. per quanto concerne la posizione del difensore della Juventus Lorenzo Bonucci, Palazzi sottolinea: “Masiello colloca cronologicamente e spazialmente la proposta a Bonucci nella terza versione e la specifica in modo del tutto coerente. Non può assolutamente dubitarsi che, quanto meno, lui e Belmonte siano stati messi a conoscenza dell’iniziativa illecita di Masiello”.

Quanto alla presunta telefonata fra Pepe e Salvatore Masiello, Palazzi ha spiegato che “il richiamo alla Ferrari è un elemento caratterizzante dell’approccio tra i due ma di assoluta irrilevanza”, e ha aggiunto che “la prova di un fatto può anche essere logica piuttosto che fattuale”.

Nei guai anche il centrocampista Vives, ai tempi dei fatti in forza al Lecce. Nel suo caso, secondo Palazzi, la Disciplinare avrebbe commesso un grave errore. “Ha omesso di valutare le dichiarazioni di Carella e Giacobbe che convergono sul ruolo attivo di Vives – ha attaccato il pm – considerati però credibili su Semeraro”. Anche nel suo caso è stata poi utilizzata la carta Lanzafame.

Nel caso di una condanna a Vives, il Lecce sarebbe nuovamente imputato di responsabilità oggettiva e rischierebbe la retrocessione in Prima Divisione. Per Portanova, infine, Palazzi ha chiesto i tabulati delle telefonate, che inchioderebbero il centrale del Bologna.

Ora si aspetta il 20 agosto per l’inizio del procedimento di secondo grado dinanzi alla Corte Federale. Si partirà alle 14 con il filone cremonese dell’inchiesta, che vedrà fra i protagonisti Conte e Alessio. Il giorno dopo sarà la volta del filone barese, con gli avvocati della difesa che avranno 5 minuti a testa per provare a smontare le tesi di Palazzi.

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