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Pesoli è stato condannato a 3 anni di squalifica nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, una condanna che ritiene ingiusta e per questo si è incatenato alla sede della Figc

E' iniziato sabato mattina lo sciopero della fame di Emanuele Pesoli, ex calciatore del Siena, oggi al Verona, che intende protestare in questo modo avverso la squalifica di tre anni inflittagli dalla Disciplinare in merito all'inchiesta sul calcioscommesse. Una condanna che il calciatore ritiene ingiusta, per cui, al fine di attuare una protesta plateale oltre allo sciopero della fame ha anche deciso di incatenarsi ai cancelli della sede della Federcalcio.

La protesta di Pesoli va avanti da circa 54 ore e i suoi effetti cominciano anche a farsi sentire, visto che il medico che lo ha visitato questo pomeriggio ha rilevato che il calciatore ha accusato giramenti di testa a causa di un calo della pressione ed evidente spossatezza.

Pesoli, però, non molla: "Rimango qui e aspetto che qualcuno della Procura Federale venga a parlarmi - ha detto, come riferisce l'Agenzia Ansa - Proseguirò col mio sciopero della fame finchè non mi concederanno un confronto in aula coi miei accusatori".

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