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L'ex difensore del Bari è stato ritenuto non credibile in gran parte delle accuse rivolte, ma lo stesso giocatore ha ribadito di aver detto solamente la verità sulla questione.

E' tempo di sentenze definitive nell'ambito del Calcioscommesse: la sentenza della Disciplinare ha fatto crollare le accuse di Palazzi, ritenendo non credibili gran parte delle accuse montate da Andrea Masiello. L'ex difensore del Bari continua comunque a ribadire la sua serenità, dichiarando di aver detto il vero.

Secondo l' ultima sentenza di primo grado quindi, non sono state oggetto di combine le due partite Udinese-Bari 3-3 e Bologna-Bari 0-4. La demolizione delle accuse di Masiello hanno fatto scatenare mille dubbi sul perchè il giocatore abbia voluto fare quelle rivelazioni. Come riportato dal 'Corriere dello Sport', lo stesso giocatore, tramite il suo legale, avrebbe ribadito la sua trasparenza: "Ho la coscienza a posto, sono totalmente sereno con me stesso per aver detto tutta la verità".

Carobbio e Gervasoni sono risultati dunque attendibili, Andrea Masiello no. E dopo questa decisione alcuni giocatori possono tirare un sospiro di sollievo: uno di questi è Giuseppe Vives, che rischiava addirittura 3 anni di stop per illecito. Il centrocampista del Torino è stato prosciolto e ha espresso tutta la sua felicità: "Sono felicissimo, dopo tanta gavetta, all’apice della mia carriera ho vissuto un incubo che per fortuna è finito. Sono felicissimo, ringrazio i miei avvocati Chiacchio e Fusco, la mia famiglia, i compagni del Torino, i miei agenti Marrucco e Fusco che mi sono stati vicino".

Un altro volto sorridente è quello dell'altro Masiello, Salvatore. L'attuale difensore del Torino era stato accusato dal suo omonimo di essere il 'telefonista' utilizzato per contattare Pepe nell'ambito della combine. Il legale del giocatore Malagnini esprime tutta la sua soddisfazione per l'esito della vicenda: "E’ un grande successo, la Disciplinare è stata abbastanza attenta alla valutazione del materiale probatorio. L’ordinanza di custodia cautelare di Bari ha fatto la differenza, i magistrati avevano ritenuto Andrea Masiello non attendibile. Faccio i complimenti ai giudici della Commissione. La nostra tesi è stata accolta in pieno, premiando la scelta di non patteggiare".

Chi non può essere felice è invece Stefano Guberti, per il quale Masiello è stato invece ritenuto credibile. Lo stesso ex giocatore di Sampdoria e Roma è stato condannato a 3 anni di stop e ha rivelato tutta la sua rabbia: "Sono distrutto, hanno condannato un innocente". Intanto il suo legale Katia De Nicola ha già preannunciato il ricorso alla Corte di Giustizia Federale: "Per Stefano è un colpo duro questa sentenza, ci aspettavamo il proscioglimento per la debolezza delle accuse e anche per le prove documentali che abbiamo prodotto. Dicono che Masiello non è attendibile, ma per Bari-Samp lo è. Eppure ci sono due testimoni oculari dell’incontro con Masiello, Guarino e Cambarau: quell’incontro è stato casuale. E Marco Rossi non fa menzione di Guberti nelle sue dichiarazioni. Lo chiameremo a testimoniare".

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