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Sei mesi a Portanova, il Bologna vedrà annullata la penalizzazione di due punti, verso l'assoluzione anche Salvatore Masiello e Belmonte.

Richieste respinte, sentenze ribaltate: la Disciplinare si prepara a sconfessare in maniera pesante e decisa il procuratore federale Stefano Palazzi, che domani vedrà le sue proposte ridotte in carta straccia. Dieci mesi di squalifica per Conte, 6 mesi per Portanova (accusato di omessa denuncia e non più di illecito sportivo), assolti Bonucci, Pepe e Di Vaio: queste le principali sentenze che verranno rese note dalla Disciplinare.

L'uomo della svolta, come spiegato dal 'Corriere dello Sport', si è rivelato essere Andrea Masiello, ritenuto inattendibile dalla Commissione: troppe contraddizioni sulla presunta combine di Udinese-Bari, quella che rischia(va) di rovinare la carriera di Bonucci e Pepe ma anche di Salvatore Masiello e Belmonte, anche loro avviati verso l'assoluzione. Per i giudici Andrea Masiello fece tutto da solo.

Cambia radicalmente anche il quadro relativo a Bologna-Bari: la Disciplinare sembra orientata a credere alla testimonianza di Portanova, derubricando l'accusa a omessa denuncia. Il che comporterebbe per il difensore ad una squalifica di 'soli' 6 mesi e permetterebbe al Bologna di chiudere la vicenda con una multa anzichè con i due punti di penalizzazione. Assolto invece Marco Di Vaio.

Intanto a Bari continua l'inchiesta: interrogati ieri Caputo e Barreto indagati per concorso in frode sportiva per un Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, e Davide Lanzafame, tornato a ribadire le sue verità dopo la testimonianza fatta sabato scorso. Oggi toccherà invece a Guberti, Parisi e Marco Esposito.








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