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Secondo indiscrezioni del 'Corriere dello Sport', per il tecnico potrebbe esserci una pena di pochi mesi se si andasse fino al Tnas, mentre cadranno le accuse contro il difensore.

Il processo sportivo su Scommessopoli si concluderà con una lunga squalifica per il tecnico della Juventus Antonio Conte e per il difensore bianconero Leonardo Bonucci, confermando le richieste del Procuratore federale Palazzi? No, almeno secondo 'Il Corriere dello Sport'. Come già emerso ieri, la realtà per i campioni d’Italia potrebbe essere meno dura di quanto tutto potrebbe far sembrare.

Per Conte, secondo indiscrezioni ribadite stamane dal quotidiano romano, in primo grado la squalifica complessiva per omessa denuncia inflitta dalla Commissione Disciplinare Nazionale dovrebbe essere di 10 mesi, 5 in meno di quelli richiesti dall’accusa, seppure 7 in più di quelli richiesti dalla difesa dell’allenatore con la proposta di patteggiamento.

Dieci mesi di assenza dalla panchina significherebbero per lui poter rientrare almeno per le ultime partite di questa stagione. La sentenza è prevista per giovedì e sarà immediatamente esecutiva, ma è probabile che il tecnico salentino decida di ricorrere in Appello dinanzi alla Corte di Giustizia Federale.

In Secondo grado, qualora non si arrivasse al proscioglimento dall’accusa di ‘doppia omessa denuncia’, per l’allenatore della Juve potrebbe arrivare comunque un piccolo ulteriore sconto da un mese-un mese e mezzo financo a 4 mesi, che per lui significherebbe poter rientrare a inizio 2013.

Se poi anche la Corte di Giustizia Federale dovesse condannarlo, Conte porterebbe fino in fondo la sua battaglia ricorrendo al Tribunale Nazionale di arbitrato dello Sport (Tnas), per un periodo totale di assenza dalla panchina che non dovrebbe superare i 4, il che significherebbe per lui un rientro quasi immediato e una sanzione molto vicina a quella richiesta dai legali nella proposta di patteggiamento respinta dalla disciplinare.

Notizie ancora più positive per la Juventus arriverebbero relativamente alla posizione del difensore Lorenzo Bonucci. Accusato di illecito sportivo per Udinese-Bari della stagione 2009-10, per lui, secondo ‘Il Corriere dello Sport’, ci sarebbero concrete possibilità di proscioglimento fin dal primo grado di giudizio.

In base a quanto riferito stamane dal quotidiano romano, infatti, i giudici della Disciplinare avrebbero riscontrato delle contraddizioni nella testimonianza del pentito Andrea Masiello. Nella fattispecie si tratterebbe della telefonata che l’altro Masiello, Salvatore, avrebbe fatto a Pepe prima della partita in presenza di Bonucci.

I giudici sarebbe orientati a dare credito alla linea sostenuta da Bonucci, secondo cui il giocatore in quella settimana si trovava in ritiro con la Nazionale azzurra.

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