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Il legale dei salentini chiede il proscioglimento della società giallorossa per mancanza di riscontri certi. Intanto Padelli si sfoga:"Accuse assurde,il sogno è diventato incubo".

Il Lecce non ci sta e, durante il dibattimento in corso per il processo sportivo su Scommessopoli, l'avvocato Grassani, legale della società salentina, ha richiesto il proscioglimento del club pugliese per l'assoluta mancanza di riscontri certi all'eventuale coinvolgimento dell'ex presidente giallorosso Semeraro nella combine del derby contro il Bari del 2011.

"Per il Lecce è stata chiesta la pena draconiana, ma mancano riscontri certi sul presunto coinvolgimento dell'ex presidente del club salentino Pierandrea Semeraro: per questo chiedo il proscioglimento completo della società"- ha tuonato l'avvocato Grassani.

Quella salentina, insieme al Grosseto, è la posizione più delicata tra i club, essendo entrambe le società state deferite per responsabilità diretta, in quanto, secondo la Procura federale, nel giro di scommesse sarebbero coinvolti i massimi dirigenti in persona.

Intanto Daniele Padelli, all'epoca dei fatti portiere del Bari, accusato di illecito sportivo per il match Palermo-Bari del 2011, e per cui Palazzi aveva chiesto una squalifica di tre anni, ha manifestato il proprio stato d'animo di fronte ai giudici sportivi che saranno chiamati a decidere il suo futuro: "Non voglio neanche pensare che sono accusato di una cosa del genere, il sogno si sta trasformando in un incubo, per non aver fatto nulla e per aver dato il meglio in una gara dove sono riuscito addirittura a parare un rigore".