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Il tecnico della Juventus sarà ascoltato dalla Procura, decisa ad andare a fondo alla "scuola di scommesse" pugliese. Intanto il legale di Carobbio lo mette spalle al muro...

Antonio Conte è un fiume di rabbia, dicono le persone che gli sono vicine. Come se non bastasse la pesantissima richiesta di squalifica (un anno e tre mesi) avanzata da Stefano Palazzi nel processo sportivo in corso su Scommessopoli (filone di Cremona), ora il suo nome viene trascinato nel fango anche a Bari.

Se sono vere le nuove accuse che ora arrivano dalla Procura pugliese, il tecnico della Juventus campione d'Italia sarebbe stato 'tradito' in passato non soltanto dai giocatori del Siena, ma anche dalla squadra biancorossa, da lui allenata nelle due stagioni precedenti (con la sfortunata parentesi Atalanta nel mezzo).

Secondo gli inquirenti baresi, infatti, quella che è stata definita la "scuola di calcioscommesse" del Bari avrebbe avuto inizio ben prima dell'era Ventura, come dimostrerebbero le indagini sui match della stagione 2008-2009, Salernitana-Bari (3-2) in primis.

L'agosto caldo di Conte dunque è destinato a durare, visto che sarà sicuramente sentito anch'egli (al pari del suo attuale vice Stellini, all'epoca suo giocatore in campo) entro fine mese dai magistrati baresi, più che mai decisi - spiega il 'Corriere dello Sport' - ad andare a fondo di una vicenda che reputano strettamente legata a operazioni di riciclaggio messe in atto dalla criminalità organizzata locale.

Ed a proposito di Cristian Stellini, pensatemente coinvolto nel filone di Cremona per le vicende senesi, fa discutere la strategia scelta dai suoi legali (con la regia della Juventus ovviamente) per chiudere col patteggiamento la sua posizione nel processo sportivo. Il secondo di Conte ha infatti ammesso l'illecito con Carobbio per poter patteggiare una squalifica di 2 anni e 50 mila euro di ammenda: Stellini - tramite una dichiarazione spontanea resa per iscritto al processo - ha confessato di aver mandato Carobbio dai giocatori dell'AlbinoLeffe per combinare la partita con il Siena.

Una ammissione di colpa fatta chiaramente anche - se non soprattutto - per 'alleggerire' la posizione di Conte, ma che - osservano in parecchi - si è di fatto rivelata un autogoal. Non ci va leggero l'avvocato di Carobbio, Riccardo Donzelli, pur senza mai nominare il tecnico bianconero: "Chi è il mandante di Stellini che ha inviato Filippo Carobbio a combinare AlbinoLeffe-Siena? Quando avremo questa risposta nel processo qualche cosa capiremo...".

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