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Lo stopper della Juventus dovrà decidere la strategia per difendersi dall'accusa di illecito relativa a Udinese-Bari, mentre il club salentino rischia la retrocessione d'ufficio.

Non solo Antonio Conte, il ciclone Scommessopoli ha investito diversi tesserati e società che adesso dovranno difendersi dalle rispettive accuse. E' il caso, ad esempio, di Leonardo Bonucci: lo stopper della Juventus, su cui pende un deferimento per illecito sportivo. O di alcuni club come Bari, Bologna e Lecce. E poi c'è lo strano caso di Daniele Padelli.

Il difensore bianconero, come evidenzia la 'Gazzetta dello Sport', non ha ancora deciso se patteggiare o meno per vedersi ridotta un'ipotetica squalifica legata alle accuse su Udinese-Bari. Stesso dicasi per Simone Pepe, deferito però per omessa denuncia. La società pugliese, invece, dovrebbe scegliere la via del patteggiamento così come Angelozzi e Parisi.

Discorso simile a quello di Bonucci per il Bologna, coinvolto nell'illecito per cui è indagato Portanova; mentre se la passa decisamente peggio il Lecce, che rischia di essere retrocessa d'ufficio in Lega Pro per responsabilità diretta. Palazzi, inoltre, potrebbe chiedere la radiazione per l'allora patron salentino Pierandrea Semeraro.

Infine, ecco il 'caso' Padelli. A carico dell'ex secondo portiere del Bari, dalle carte, non emergerebbero elementi ma la Procura Federale lo ha deferito per illecito sportivo. Parisi ha negato un coinvolgimento dell'estremo difensore nella combine di Palermo-Bari (in cui parò un rigore a Miccoli), mentre Iacovelli ammette che mezz'ora prima della partita Gegic gli chiese di "comprare" anche Padelli, ma lui rispose che il portiere era già in campo e che non era possibile contattare i calciatori.

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