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Almiron e Gillet, coinvolti nell'ìinchiesta Scommessopoli, non sono stati deferiti dal procuratore Palazzi, avendo rivelato importanti particolari nell'inchiesta penale di Bari.

E' ormai asse di ferro tra il procuratore federale, Stefano Palazzi, e le Procure della Repubblica che si occupano delle inchieste penali sul calcioscommesse.

Eclatanti, come sottolineato dalla 'Gazzetta dello Sport', i casi di Almiron e Gillet, due ex calciatore del Bari, neppure deferiti da Palazzi, dopo aver attivamente collaborato, nei limiti delle loro conoscenze, con la Procura del capoluogo pugliese.

Era stato proprio il Procuratore capo di Bari, Laudati, qualche settimana fa, a sottolineare come convenisse raccontare tutto ciò di cui si era a conoscenza riguardo alle combine, agli organi inquirenti, dato che tale diponibilità sarebbe stata premiata anche in ambito sportivo.

Almiron e Gillet, pur non avendo nulla di cui 'pentirsi', non essendo direttamente coinvolti in Scommessopoli, avrebbero chiarito ai magistrati, sportivi e non, i rapporti in essere tra gli ultras biancorossi, i giocatori e la dirigenza della società pugliese. E proprio per questo motivo sarebbero stati premiati con il mancato deferimento.

Chi continua a collaborare intanto è Vittorio Micolucci, che starebbe ancora vuotando il sacco su nuove partite combinate del Bari, sul ruolo di Masiello nelle combine e che, con la sue dichiarazioni, chiamerebbe in causa anche Stefano Guberti, all'epoca dei fatti giocatore biancorosso.

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