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Il tifoso del Grifone, in un intercettazione telefonica, tira in ballo cinque protagonisti: Milanetto, Criscito, Dainelli, Palacio e Rossi. Davanti al pm però ha negato tutto

Una colletta da parte di diciotto giocatori della Sampdoria per comprarsi il derby del 2010 contro il Genoa . In ballo c’era la salvezza della squadra blucerchiata. A svelare la tenta combine, al telefono con un amico, è Massimo Leopizzi, l’ultrà rossoblù ascoltato nei giorni scorsi dal pm di Cremona Roberto Di Martino. Davanti agli inquirenti il ragazzo però ha negato tutto. Milanetto, Criscito, Dainelli, Palacio e Marco Rossi i giocatori che avrebbero dovuto intascare la somma: l’ultimo, il capitano, rifiutò la combine.

Il tifoso del Genoa svela il presunto illecito parlando al telefono con il compare Davide: è sicuro di sé, dà le informazioni in suo possesso per certe. E ce l’ha a morte con chi si sarebbe o comunque avrebbe tentato di vendersi la partita. Chi gli ha passato queste informazioni? Ecco l’altra sorpresa: l’ex terzino della Samp Luciano Zauri.

Sarebbe stato lui, in confidenza con Leopizzi, a confessare come sarebbero andate le cose. Alcuni giocatori blucerchiati – scrive la Gazzetta dello sport’ -  sarebbero stati disposti a pagare 100.000 euro a testa per avere via libera nel derby. In cambio, la vittoria delle stracittadine della stagione successiva.

Quando il pubblico ministero Di Martino parlava di sviluppi sconvolgenti per le indagini sul derby genovese si riferiva proprio a questo episodio. Confermato dall’intercettazione telefonica tra il tifoso e il suo amico, sottolinea la ‘Gazzetta’. Leopizzi e Davide parlano pochi giorni dopo l’arresto di Milanetto, fermato dalla polizia lo scorso maggio e poi rilasciato nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse.

Di seguito un estratto della telefonata:

L: ma ragazzi, cioè, ma il quinto, il quinto del giochetto è Palacio.
(…)
L: ma sul derby ti dico i nomi, te li dico a voce alta. I contattati sono Marco Rossi che dice "siete matti" ok? Dice: siete dei pazzi, non accetterei mai, e difatti Marco è l'unico pulito. Criscito che dice uhm.
D: (ride).
L: quello che fanno i vecchi... dice nì, dice: quello che fanno i vecchi facciamo anche noi. Ma queste sono cose che sappiamo tutti cioè io, Roberto, Marco... Puoi domandare... E dice: se lo fanno i vecchi lo faccio anche io. E poi ci sono Palacio, Dainelli e Milanetto. Punto chiuso. Il derby è questo. Ti do i dettagli.
D: il derby sì, però c'è anche il signor Scarpi se vogliamo parlarne. Perché poi allora veramente se facciamo pulizia togliamo tutto.
L: assolutamente.
D: perché se no allora ci troviamo sempre qualcuno che sa qualcosa di più e non va bene.
L: parli con quello che ne sa più di tutti, te lo dico io. Ho detto che Milanetto se ne deve andare non perché me l'ha detto qualcuno... un giornalista... un amico al bar. Perché me l'ha detto il suo compare, hai capito?
D: sì.
L: e ti aggiungo un pezzo. Io quest'estate, quando facemmo la contestazione a Milanetto, quel pomeriggio ero a Auronzo di Cadore, al ritiro della Lazio... E l'uomo che racconta tutto te lo dico qua... E' Zauri. Non Mauri... Zauri. Che Zauri quel giorno era in campo (con la Sampdoria, ndr).
D: ah ah
L: Zauri racconta dei 100 mila euro per diciotto da spartire per 5 giocatori del Genoa. Che facevamo 350 mila euro a giocatore, e poi Zauri dice anche (che) l'accordo era: l'anno prossimo il Doria in Serie A due derby...

(telefonata interrotta)

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