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Il gelo evidente del presidente della Federcalcio di fronte alla 'tenerezza' delle sanzioni patteggiate il giorno prima delle successive - invece pesantissime - richieste.

Quando l'altro giorno ha visto il Grosseto penalizzato di 'appena' 6 punti - peraltro nel prossimo campionato - in seguito al maxi patteggiamento portato a termine con la Procura Federale nell'ambito del processo sportivo su Scommessopoli, il presidente della Nocerina ha urlato: "Così si legalizzano gli illeciti!". Insomma, in questo modo si apre la strada ad un futuro in cui prima si possono commettere varie nefandezze, salvo poi addivenire ad accordi con le autorità sportive ed evitare così la stangata.

Non diversamente è stata accolta la 'mano morbida' nei confronti dei 'pentiti' Carobbio e Gervasoni, qualcuno ha parlato di "mercato delle vacche", ed alla fine - quando il giorno successivo il procuratore Stefano Palazzi ha invece chiesto sanzioni pesantissime per chi non aveva patteggiato, vedi AlbinoLeffe e Piacenza - anche il mite Giancarlo Abete è sbottato per una disparità di pesi così macroscopica, ed ha fatto intendere che la Figc da lui presieduta potrebbe impugnare le sentenze di patteggiamento.

Da ambiente federali, infatti, si fa sapere - lo riporta l'Ansa da Zurigo, dove ieri l'Italia è stata 'spazzolata' dalla Russia - che "potrebbero tornare in discussione le sanzioni decise ieri nell'ambito del processo sportivo in corso a Roma per le scommesse illecite. Alla luce del dispositivo e valutate le motivazioni su singoli casi potrebbe scattare il potere di impugnazione in capo al presidente federale". E lo stesso Abete, a margine dell'amichevole di ieri, ha confermato l'ipotesi "impugnazione".

In realtà, fa notare la 'Gazzetta dello Sport', la possibilità paventata dal presidente della Federcalcio non rientra nei suoi poteri. "Il patteggiamento (articolo 23 del Codice di giustizia sportiva) - si legge sulla 'rosea' - è un accordo tra le parti (Procura e difesa) che si basa su calcoli precisi che prevedono la riduzione di un terzo della sanzione base. La Disciplinare, in questo caso, deve solo valutarne la 'congruità', dopo non emette una sentenza, ma ratifica l'accordo con un'ordinanza 'non impugnabile'.

Diverso è il calcolo che viene fatto con la combinazione di due articoli del Codice di giustizia sportiva, il 23 (patteggiamento) e il 24 (la collaborazione). In questo caso oltre alla riduzione di un terzo, scatta anche l'accordo tra le parti per la collaborazione fornita". Insomma, Abete (e il popolo tifoso) possono solo indignarsi qualora un Carobbio si riveda in campo in tempi brevi, come è ora possibile...

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