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L'attaccante del Genoa - assieme al pregiudicato Altic - avrebbe cercato di ricattare Luca Toni con la minaccia di mostrare alcune foto giudicate compromettenti.

E spuntò anche la tentata estorsione. Autore Beppe Sculli - assieme al pregiudicato bosniaco Safet Altic - vittima Luca Toni. C'è anche questo negli atti dell'inchiesta guidata dalla Procura di Cremona, che sta indagando da tempo su 'Scommessopoli'.

Dalle intercettazioni, risulta infatti che Sculli avrebbe cercato di ricattare Toni minacciando di mostrare alcune foto compromettenti. "Sculli - si legge in una nota - nella circostanza asserisce di essere in possesso di foto compromettenti del collega che lo ritraggono in atteggiamenti intimi con alcune ragazze e che le foto possono essere utilizzate per forzare, eventualmente, la volontà del calciatore nel caso in cui lo stesso non si fosse dimostrato accondiscendente su alcune richieste".

Sempre Sculli "aggiunge, inoltre, che le stesse (foto) potrebbero, alla bisogna, essere inviate e fatte recapitare ad amici e conoscenti di Toni, tra i quali citano anche, quale possibile destinataria, la compagna del calciatore".

Di seguito, il testo dell'intercettazione tra Sculli e l'amico Altic, dalla quale gli investigatori deducono un tentativo di estorsione ai danni di Toni, chiamato 'Peperone': "Altic: e che dice Peperone ieri? Sculli: Peperone è qua ancora... ti giuro qua stasera lo vedo è rimasto qui. il coglione è qui. mamma che coglione. ha detto Carabinierovic ho detto se ti piglia Carabinierovic... si incazza ehh? ho detto guarda che le foto le ha ancora lui Sergio. no? ti prego... A: no non gli dire che non le abbiamo... S: no ma io ce le ho davvero le foto. A: giuri? S: te le giuro che le ho fratello. A: ride...merda...tienile comunque...se non siamo più amici con questo peperone. S: ride.. A: gli recapitiamo alla signora...come si chiama..allora gli dico Se che domani pomeriggio passi tu da lei. gli dico di aspettare dai...".

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