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Kaladze si difende dalle accuse relative all'ultima inchiesta New Last Bet: "Io sono pulito, quanto alla storia delle porte si trattava di una ristrutturazione"

Dopo le presunte accuse a Kakhaber Kaladze coinvolto nella recente inchiesta 'New Last Best', arriva puntuale la difesa del georgiano.

Attraverso il quotidiano online il 'Vostro' ha dichiarato tutto il suo dissenso per la vicenda: "Sono una persona pulita, non ho mai giocato neanche una schedina in vita mia, e venti anni di carriera sono lì a testimoniarlo”.

Sulla famosa frase delle "porte" al vaglio degli inquirenti, a seguito di una telefonata tra Altic e un pregiudicato alessandrino, il gip ha scritto: “Si comprende la ragione dell'incontro con Kalazde che gli deve corrispondere 50.000 euro per l'acquisto di porte”. Su questo punto, però, il difensore sembra dissentire.

Quanto a Altic, l' ex rossonero ha precisato: “Fu Sculli a presentarmelo. Me lo presentò come Sergio, ad una cena della squadra. Me lo ha presentato come suo amico. In tutta la mia vita lo avrò visto cinque-sei volte, sempre a cene di gruppo con altra gente. Salvo una volta quando Sculli mi chiese il favore di accompagnarlo alla presentazione di una squadra di calcio a Serravalle".

Infine fornisce la sua versione dei fatti: ”Questa cosa delle porte mi ha fatto sorridere. Perchè si trattava davvero di porte! In quel periodo stavo seguendo un progetto di ristrutturazione di un albergo a Kobulety.”

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