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Dopo gli arresti ordinati dalla Procura di Cremona, le società si interrogano sulle possibili penalizzazioni in vista della prossima stagione. Tirato in ballo anche il Chievo

E’ ora di farsi due conti. Con un po’ di strizza. Dopo l’ondata di arresti di ieri nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, le società coinvolte cominciano a ragionare su quello che potrebbe essere il loro futuro in vista della prossima stagione. Ci sono punti di penalizzazione in ballo e le zavorre potrebbero essere pesanti. La Juventus ha poco da temere, serissime le posizioni di Siena e Lecce, delicate quelle di Lazio, Genoa e Chievo.

Su ordine della Procura di Cremona, all’alba di ieri la polizia arrestato diversi calciatori di primo piano. Tra gli altri Stefano Mauri della Lazio, l’ex Genoa Omar Milanetto e l’ex Novara Cristian Bertani. Sono tutti accusati di aver alterato in maniera illecita il risultato di diverse partite di A e B della stagione 2010-2011. Tanti gli indagati: ci sono anche il genoano Beppe Sculli, l’ex Genoa nonché difensore della Nazionale Mimmo Criscito e l’ex allenatore del Siena, ora alla Juventus, Antonio Conte.

Partiamo dal tecnico. Cosa rischia la Juventus se le accuse a Conte fossero confermate? Poco o niente. Il coinvolgimento della società bianconera in questa vicenda – scrive ‘La Gazzetta dello sport’ – può essere definito di ‘trascinamento’. Come successo alla Sampdoria per la prima parte del processo sportivo al via giovedì, c’è la possibilità che la società bianconera venga tirata in ballo nei nuovi deferimenti previsti per luglio.

Ma le azioni di Conte, se davvero illecite, sarebbero state commesse durante il suo periodo al Siena. Non alla Juve. Nessun problema quindi per la qualificazione alla prossima Champions. La Uefa non ammette alle proprie competizioni squadre coinvolte in processi per frode sportiva, è vero, ma la Ferdercalcio è pronta a specificare la singolarità della posizione della Juventus se ce ne fosse bisogno.

Tra gli indagati potrebbe spuntare anche il difensore bianconero Leonardo Bonucci. Il giocatore non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte dei magistrati. In ogni caso, se confermati i sospetti, il ragazzo avrebbe commesso illeciti durante il suo periodo al Bari. Nessun problema per la Juventus neanche in questo caso.

Serie, invece, le posizioni di Siena e Lecce. Stando alle parole del pm di Cremona Stefano de Martino i toscani sono sospettati della combine di ben otto partite. E anche i suoi dirigenti potrebbero essere stati coinvolti negli illeciti. Meno gare sotto osservazione per i giallorossi, ma anche in questo caso ci sono perplessità sulla dirigenza.

Se il coinvolgimento delle società fosse confermato, entrambe verrebbero deferite per responsabilità diretta rischiando di perdere una categoria. Il Siena finirebbe dunque in B, mentre il Lecce precipiterebbe in Lega Pro.

Infine Lazio, Chievo (è indagato anche l’attaccante Sergio Pellissier) e Genoa. I capitolini temono l’esclusione dall'Europa League e una pesante penalizzazione in vista della prossima stagione. Le gare che li vedrebbero coinvolti sarebbero più di una, due al momento. E questa è un’aggravante. Pericolanti anche le posizioni di gialloblù e genoani, ma anche per loro il rischio non è la Serie B, bensì una penalizzazione per il prossimo campionato.

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