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Il capitano biancoceleste fermato dalla polizia all'alba: è accusato di aver partecipato alle combine delle gare del 2010-2011 contro Genoa e Lecce. La società rischia?

La Lazio non se l’aspettava. L’arresto questa mattina del capitano biancoceleste Stefano Mauri, nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, lascia senza parole il legale del club capitolino Gian Michele Gentile: “Sono sorpreso, abbiamo sempre creduto nella sua innocenza. L’interrogatorio del calciatore era andato bene. Cosa rischia la società? Ora nulla, ma bisogna attendere di conoscere bene gli ultimi sviluppi”. Pubblicata, intanto, l’ordinanza della Procura di Cremona che ha autorizzato la detenzione del calciatore.

La polizia, su ordine dei magistrati cremonesi, ha arrestato Mauri, l’ex Genoa Omar Milanetto e l’ex attaccante del Novara Cristian Bertani. Loro, come gli altri finiti in manette all’alba, sono accusati di aver partecipato alla combine di alcune partite dei campionati di A e B della stagione 2010-2011. Risultano indagati anche l’ex genoano Mimmo Criscito, l’ex laziale Beppe Sculli e l’ex tecnico del Siena Antonio Conte, ora alla Juventus.

Gentile non avrebbe mai immaginato l’arresto di Mauri. Il ragazzo, tra l'altro, si era sempre detto innocente:

“La Lazio – spiega il legale alla ‘laziosiamonoi.it’- emetterà un comunicato in serata per spiegare la propria posizione. L’interrogatorio del giocatore davanti la giustizia sportiva, lo scorso aprile, era andato bene. Nulla avrebbe fatto pensare ad un epilogo simile. Attendiamo di vedere, se ci sono, le nuove accuse. Poi ragioneremo sul da farsi”.

La squadra romana rischia una penalizzazione in classifica nel campionato appena concluso. L’avvocato frena: “Aspettiamo, per ora non ci sono rischi. Non bisogna creare allarmismi. Io comunque non mi sbilancio su niente, anche per non illudere la gente”.


E’ stata pubblicata intanto l’ordinanza d’arresto di Mauri, firmata dal giudice delle indagini preliminari di Cremona Guido Salvini. Di seguito un estratto del testo:


MAURI Stefano, giocatore della LAZIO, manifestava la sua costante disponibilità, a favore del gruppo degli “zingari”, ad alterare in cambio di denaro il naturale risultato di partite della LAZIO nell’ambito del campionato 2010-2011, favorendone la vittoria anche ai fini di una migliore posizione in classifica.

In concreto partecipava quantomeno alla manipolazione delle partite LAZIO-GENOA, del 14.5.2011 e LECCE-LAZIO del 22.5.2011. Amico di ZAMPERINI, che era al corrente di detta disponibilità, veniva da questi messo in contatto a tal fine con GEGIC ed ILIEVSKI.

Pertanto intratteneva una fitta rete di rapporti diretti e telefonici con alcuni degli associati, in data prossima o coincidente con le suddette partite, e in particolare con il medesimo ZAMPERINI, che costituiva il costante strumento di mediazione tra il gruppo degli “zingari” ed i calciatori, corrotti o corruttibili, della serie A.

Tali rapporti MAURI li teneva in particolare con una scheda “dedicata”, intestata a ROMANO Samantha, quest’ultima in relazione sentimentale con AURELI, alla cui Agenzia MAURI ed altri associati si appoggiavano per le scommesse illegali. (...)

Nel motivare le esigenze di custodia cautelare, il gip Salvini spiega che l'atteggiamento di omerta' ''rende indispensabile che, almeno le prime dichiarazioni degli indagati, quasi tutti legati da rapporti piu' o meno stretti, siano assunte in un clima di genuinita' rendendo piu' difficili versioni concordate.

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