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Scommessopoli non incrina la Juventus! Agnelli blinda Conte, il tecnico ringhia così: "Estraneo ai fatti, tutti sanno chi sono"

La società bianconera conferma la fiducia al tecnico, coinvolto nello scandalo Scommessopoli: "La mia storia nel calcio parla chiaro, voglio vincere secondo i miei valori".

Dopo essere risultato coinvolto nell'inchiesta Scommessopoli, culminata in 19 arresti, è arrivata l'ora di parlare per il tecnico della Juventus Antonio Conte, intervenuto in conferenza stampa insieme al presidente bianconero Andrea Agnelli. Entrambi hanno espresso il loro punto di vista e soprattutto il loro fastidio per quanto sta accadendo attorno all'ambiente bianconero.

"Stiamo seguendo con attenzione i fatti di cronaca sportiva che si stanno susseguendo in queste ore e ammetto che lo stiamo facendo con estrema attenzione. Si tratta di un qualcosa di molto degradante e preoccupante per il mondo del calcio, ma non credo affatto che Antonio Conte faccia parte di questa cornice. Prima di tutto perchè abbiamo modo di conoscere l'uomo Conte da vent'anni a questa parte e poi anche perchè, almeno secondo quello che abbiamo letto, il suo ruolo nella vicenda è praticamente insignificante".

Agnelli ha poi continuato, parlando anche di Bonucci, anch'egli indagato: "Siamo vicini sia al nostro allenatore che anche al nostro giocatore Leonardo Bonucci. Lui sa reggere le pressioni e siamo sicuri che farà un grande Europeo come tutti gli altri giocatori bianconeri. Tornando a Conte, non ci sono dubbi sul fatto che è e sarà il nostro allenatore. Sarà lui a guidarci nella Champions League che andremo a disputare".

Poi è stato Conte a prendere la parola: "Inizio col dire che la mia storia calcistica parla abbastanza chiaro. Ho sempre dimostrato integrità e correttezza sia da calciatore che da tecnico. Lo si può chiedere a tutti quelli che hanno avuto a che fare con me. Antonio Conte vuole vincere e va al di là delle sue possibilità per ottenere la vittoria, ma sempre secondo i suoi valori. Non dimentichiamo che ho subito un'aggressione con bastonate davanti alla mia famiglia proprio a causa della mia intregrità morale e la mia onestà. Questo è Antonio Conte per chi ancora non lo conosce o fa finta di non conoscerlo".

Poi arriva il riferimento al campionato vinto in Serie B con il Siena: "Con il Siena abbiamo vinto un campionato con grande sacrificio, con un gruppo di ragazzi straordinari. Ribadisco la mia assoluta estraneità ai fatti, anche dei giocatori. Nessuno rovinerà un'annata straordinaria".

La conclusione non nasconde un po' di risentimento nei confronti degli organi giudiziari e della magistratura in particolare: "Oggi sono stato indagato per associazione a delinquere, mi hanno perquisito casa senza che fossi presente, ho letto il provvedimento e ho visto le poche parole scritte. La prima domanda che mi è sorta è: come mai non sono stato chiamato dal pm di Cremona prima di diventare un indagato? Io ho letto il provvedimento e le poche parole, mi sarei aspettato dal pm che mi avesse almeno sentito prima di adottare certi provvedimenti".

Saluti tra un pizzico di emozione e rabbia: "Ho detto tutto, buone vacanze a tutti. Le mie lo saranno sicuramente".

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