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Il terzino della Nazionale, secondo gli investigatori, avrebbe avuto un ruolo in almeno una combine, così come il georgiano Kaladze, quest'anno al Genoa.

Nemmeno la Nazionale di Prandelli può ritenersi al riparo da Scommessopoli. Anche l'azzurro Domenico Criscito, infatti, è finito tra gli indagati. Secondo gli inquirenti, il terzino dello Zenit - sotto inchiesta a Cremona per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva - avrebbe avuto un ruolo in almeno una combine. Ora Criscito potrebbe rischiare gli Europei; attesa una decisione in merito da parte del ct Prandelli, che in mattinata dovrebbe comunicare la lista definitiva dei 23.

Agli atti dell'inchiesta di Cremona è finito il resoconto di un vertice in un ristorante genovese - risalente al 10 maggio 2011, prima di Lazio-Genoa - a cui avrebbero partecipato Beppe Sculli, lo stesso Criscito, un pregiudicato bosniaco e due ultras di spicco del Grifone.

Stamane la polizia, che si è recata a Coverciano per effettuare delle perquisizioni, ha controllato da cima a fondo anche l'abitazione genovese del difensore della Nazionale.

Pure il georgiano Kakhaber Kaladze, che quest'anno ha vestito la maglia del Genoa, sarebbe a forte rischio, così come lo stesso Sculli, a carico del quale il pm Di Martino avrebbe raccolto diversi indizi.

Per Sculli, in particolare, erano state chieste le misure cautelari, ma il gip ha respinto la richiesta, preferendo attendere novità dalle indagini. Nuovi particolari sull'inchiesta dovrebbero emergere da una conferenza-stampa convocata ad hoc in mattinata dalla Procura lombarda.

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