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L'accusa ritiene che l'ex presidente giallorosso abbia preso parte in maniera attiva alla combine del derby con il Bari del 22 maggio 2011, che diede la salvezza ai salentini.

Manca davvero poco ormai per la chiusura del primo filone di indagini su Scommessopoli da parte della Procura di Bari. Il Procuratore capo Antonio Laudati ha cominciato a trasmettere a Palazzi e ai suoi collaboratori le prime risultanze dell'inchiesta. A rischiare, e non poco, è, come riferiscono stamane ‘La Gazzetta dello Sport’ e il ‘Corriere dello Sport’, il Lecce, dato che nel registro degli indagati per il reato di ‘frode sportiva’ risulta iscritto anche Pierandrea Semeraro.

L’ex presidente giallorosso è finito fra gli indagati per la presunta combine del derby pugliese Bari-Lecce del 22 maggio 2011, che assicurò la salvezza ai salentini attraverso una vittoria per 2-0. I carabinieri hanno completato gli accertamenti sui conti bancari di Semeraro Jr., fatti per trovare un legame fra gli assegni emessi da quest’ultimo nei giorni attorno al 22 agosto e la consegna di 50 mila euro in contanti ad Andrea Masiello e i suoi complici.

La Procura del capoluogo pugliese ha cercato anche di individuare eventuali punti di contatto fra l’ex presidente del Lecce, l’imprenditore Carlo Quarta, già oggetto di indagini, e l’avvocato Andrea Starace. I due furono incontrati da Masiello all’Hotel Tiziano nel pomeriggio del 22 agosto per lo scambio assegno-contanti, ma, secondo gli inquirenti, non avrebbero avuto la disponibilità economica totale di 230 mila euro. E qui entrerebbe in gioco Pierandrea Semeraro.

Per questo ora, in attesa che anche il verbale dell’interrogatorio di Andrea Masiello, considerato fondamentale per l’accusa, venga desecretato e possa offrire ulteriori spunti, gli stessi investigatori cercheranno di capire anche dove si trovasse l’ex presidente giallorosso al momento dell’incontro nell’hotel.

Se la responsabilità nella combine di Pierandrea Semeraro fosse accertata, per il Lecce scatterebbe la responsabilità diretta, che prevede la retrocessione di una categoria della squadra. Essendo dunque i salentini già retrocessi sul campo in Serie B, questo significherebbe per loro ripartire dalla Lega Pro – Prima Divisione.

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