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Goal.com 50: Thiago Silva (18)

Goal.com 50: Thiago Silva (18)

Getty Images

Il difensore brasiliano è maturato sensibilmente, diventando di gran lunga il difensore più forte della Serie A con la maglia del Milan.

Ecco una nuova edizione di Goal.com 50! In questa serie speciale, i giornalisti di Goal.com sparsi in giro per il mondo hanno decretato, attraverso i loro voti, i migliori 50 giocatori del 2010-11. Facciamo il conto alla rovescia fino all'annuncio del vincitore il 21 agosto con i profili di ciascun giocatore che rientra fra i migliori 50...

Dopo aver impressionato tantissimo nei primi 12 mesi da giocatore del Milan, il 2010-11 è stata la stagione in cui Thiago Silva ha dimostrato di essere veramene uno dei migliori difensori al mondo.

Sono state le prestazioni del brasiliano una delle basi della vittoria del titolo milanista, visto che nella seconda parte di campionato i goal presi sono stati solo sette.

"Probabilmente è il miglior difensore centrale del mondo. Nell'ultima stagione aveva messo in mostra grandi cose, ma in questa ha migliorato se stesso, maturando e dimostrando in ogni gara di essere un autentico mostro."
- Massimiliano Allegri

Dopo non essere riuscito a essere fra i titolari della Selecao ai mondiali in Sud Africa, il difensore è partito benissimo in Serie A, segnando il secondo goal nella gara inaugurale contro il Lecce vinta per 4 a 0.
IL MOMENTO DELLA STAGIONE

SERIE A
MILAN 3-0 INTER
Con il titolo vicino, l'enorme sforzo difensivo del difensore ha permesso una vittoria schiacciante con i rossoneri ormai vicini alla gloria.

Dopo la sconfitta per 2 a 0 subita nella partita successiva, il difensore centrale ha cominciato il suo fenomenale record come titolare in una sola altra partita persa (contro il Palermo a marzo) e solo in una con tante reti subite (il pareggio contro l'Udinese per 4 a 4 a gennaio) nel resto del campionato.

L'ex Fluminense non è stato comunque solo a numeri uno d'altro livello. Con Alessandro Nesta accanto a lui a mostrare segni di stanchezza, e altri partner come Danele Bonera e Mario Yepes non in grado di eguagliare le sue qualità, potrebbe essere indicato per aver compiuto il lavoro di due uomini. Il suo senso magnifico di anticipazione, l'accelerazione superba, l'eccellente posizionamento e la lettura fantastica del gioco, ha regolarmente contribuito a colmare le lacune su entrambi i fianchi della fase difensiva.

Ha disputato la maggior parte della stagione come centrale difensivo di sinistra pur essendo destro, mostrando una capacità su entrambi i lati che pochi altri difensori hanno. Le occasioni capitate agli avversari potevano essere ribaltate grazie a lui, con l'aiuto del compagno naturale Yepes in assenza di Nesta.

Questo, unito alla sua naturale superiorità fisica, ottime capacità aeree e la sua sete di sfida, lo hanno reso il difensore più completo del 2010-2011, con il suo allenatore Massimiliano Allegri che ha parlato del numero 33 in termini superlativi: "Ha difeso praticamente da solo", ha detto Allegri dopo il pareggio in Coppa Italia contro il Palermo. "Probabilmente è il miglior difensore centrale del mondo. Nell'ultima stagione aveva messo in mostra grandi cose, ma in questa ha migliorato se stesso, maturando e dimostrando in ogni gara di essere un autentico mostro."

Dopo l'eccellente girone di andata, è stato durante il rush finale che la capacità del brasiliano è venuta a galla. Con i rossoneri a corto di difensori in più occasioni, come nel caso della sconfitta contro il Tottenham in Champions League, la facilità con cui ha portato la squadra alle vittorie è stata sorprendente da vedere.

"I suoi anticipi, le accelerazioni, il suo senso della posizione e di guida del gioco, uniti alla sua naturale superiorità fisica, alle ottime capacità aeree e la sua sete si sfida, ne hanno fatto il difensore centrale più completo nel 2010-11."

Nelle vittorie essenziali contro Napoli, Juventus e Inter durante la corsa finale, Thiago Silva è stato semplicemente incontenibile. Nel derby in particolare, è stato il vero artefice nell'aver bloccato i nerazzurri che stavano spingendo per il pareggio dopo la rete iniziale di Alexandre Pato, facendo giocare pochissimo Giampaolo Pazzini.

Dopo aver conquistato il titolo in seguito alla grande partita contro la Roma, la 18esima sulle 33 con il brasiliano in campo, l'attenzione del difensore si è spostata verso la Copa America. La Nazionale ha raggiunto i quarti di finale prima di essere eliminata ai rigori dal Paraguay, con Thiago Silva che aveva salvato il Brasile nei tempi regolamentari per poi uscire dopo aver sbagliato tutti e quattro i rigori.

Dopo una stagione incredibile a livello personale, si sarebbe tentati dal dire che l'unico modo di cambiare è calare. Ma in qualche modo potrebbe ancora continuare a migliorare per essere riconosciuto come il difensore migliore al mondo.

Following the 2-0 defeat at Cesena in the next game, the centre-back would go on to rack up the phenomenal record of only taking part in one more defeat (away to Palermo in March) and also only a single multiple-goal concession (the 4-4 draw with Udinese in January) in the remainder of the league campaign.

But it was in more than just numbers that the former Fluminense man was starting to move on to another level. With Alessandro Nesta beside him beginning to show signs of weariness, and other partners such as Daniele Bonera and Mario Yepes unable to match his quality, he could regularly be found doing the work of two men. His magnificent sense of anticipation, superb acceleration and fantastic reading of the game regularly helped to plug gaps in either defensive flank.

Playing the majority of the season as the left-sided centre-half despite being right footed, he constantly showed an ability few other defenders have in his comfort in defending to either side. The number of occasions he was turned by an opposition forward could be counted on one finger, despite only playing in his natural channel when partnered by Yepes in the absence of Nesta.

This, allied to his natural upper-body strength, excellent aerial ability and thirst for a challenge, made him a near-complete defender in 2010-11, with his coach Massimiliano Allegri referring to him exclusively in superlatives when asked about his No.33’s qualities. “He defended almost by himself,” said Allegri after a Coppa Italia draw with Palermo. “He is arguably the strongest centre-back in the world. Last season he demonstrated great things, but this season he has improved, is still maturing, and is showing in every game that he’s practically a monster.”

After an excellent andata, it was in the run-in that the Brazilian’s ability most came to the fore. With the Rossoneri short of numbers defensively at times, which would prove costly in the narrow defeat to Tottenham in the Champions League, the ease with which he carried his side on to clean sheets and victories domestically was amazing to watch.

In the vital wins over Napoli, Juventus and Inter in the run-in, Thiago Silva was simply irrepressible. In the derby in particular, he was the biggest reason why the Nerazzurri were held out during the long periods in which they pushed for an equaliser after Alexandre Pato’s early opener, keeping Giampaolo Pazzini’s contribution to a minimum.

With Milan having clinched the title against Roma with another clean sheet, the 18th in 33 games with the Brazilian present, the defender’s attention turned to the Copa America. There he was a part of the side which reached the quarter-finals before falling on penalties against Paraguay, Thiago Silva’s effort being saved as Brazil missed all four spot-kicks.

After an incredible season such as his, it would be tempting to say the only way is down. But somehow, the defender could yet perform even better in his relentless rise towards the ranking of the world’s greatest defender.

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