Goal.com 50: Thomas Mueller (15)

Thomas Mueller è stato il 15° miglior giocatore del 2009/10 secondo gli esperti di Goal.com.

Thomas Muller, Germany (Getty Images)
Ecco a voi Goal.com 50! In questa serie speciale, gli editor globali di Goal.com hanno scelto i migliori 50 giocatori della stagione 2009/10. Il conto alla rovescia, profilo per profilo, si concluderà il 10 agosto con l'annuncio del vincitore...

Da sconosciuto a stella di levatura internazionale nel giro di qualche mese, con una finale di Champions League e una Scarpa d'Oro Mondiale all'attivo: è l'incredibile parabola di Thomas Mueller, volto nuovo del calcio tedesco ed europeo letteralmente esploso nell'ultima stagione calcistica con la maglia del Bayern Monaco. Basta guardare le sue statistiche per rendersi conto della grandezza della sua annata: 19 goal in 52 partite, score che ha ben poco di esordiente.

Per Mueller è stato fondamentale poter contare su Louis Van Gaal, allenatore da sempre attento ai giovani talenti. Quasi da subito l'olandese ha voluto scommettere su di lui, ed è stato prontamente ripagato a suon di prestazioni convincenti. Lentamente, da riserva, il giovane tedesco è diventato una pedina imprescindibile per il tecnico olandese, che l'ha sempre schierato anche contro gli avversari più temibili, per nulla spaventato dalla sua carenza di esperienza.

Thomas Mueller
Il Momento

La doppietta all'Inghilterra negli ottavi del Mondiale
A vederlo giocare, sembra di ammirare un veterano. Mueller l'ha dimostrato pienamente in Sudafrica, in un Mondiale trionfale dal punto di vista personale e tutto sommato positivo anche per la sua Germania. Il talento del Bayern Monaco si è messo in mostra da subito, dall'esordio contro l'Australia, con il goal del 4-0. La sua consacrazione, però, è giunta con l'ottavo di finale contro l'Inghilterra, bagnato da una prestigiosissima doppietta. La storia si è ripetuta in parte anche contro l'Argentina (è stato lui a sbloccare il risultato), sfida che Mueller ricorderà a lungo anche per il cartellino giallo che l'ha costretto a saltare la semifinale con la Spagna. Con lui in campo, forse, sarebbe finita diversamente. In ogni caso niente rimpianti: ad 20 anni un fuoriclasse di questo calibro avrà tante altre occasioni per rifarsi.

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