Il portiere e capitano della Nazionale, dopo le tante tensioni vissute in campo e fuori, cerca la pace a Medjugorje. L'amico Paolo Brosio spiega: "Gigi ha bisogno di riflettere".
Inizio di vacanza particolarissimo per Gianluigi Buffon, di rientro dagli Europei con la Nazionale in Polonia e Ucraina. Il portiere della Juventus, infatti, come riportato dalla 'Gazzetta dello Sport', è partito ieri mattina da Roma, con volo privato, per la Bosnia - Erzegovina. Atterrato a Mostar da solo, la moglie ed i figli sono infatti rimasti a Torino, ha poi raggiunto con un pulmino il Santuario di Medjugorje. Dopo un pernottamento in loco, Buffon dovrebbe ripartire alla volta dell'Italia già in giornata.Dietro il viaggio religioso del portiere si cela la stretta amicizia con Paolo Brosio, noto conduttore televisivo, che da anni si reca a Medjugorje e che sull'argomento ha scritto tre libri. Brosio spiega: "Gigi ha visitato la struttura nata da un mio progetto, le case per orfani e per anziani abbandonati. Ha partecipato a questo momento e si è commosso."
Quindi il giornalista confessa : "Sì, con Gigi ci siamo sentiti al telefono. Siamo amici, a Forte dei Marmi abitiamo a 200 metri l'uno dall'altro e ieri mi ha detto di voler stare tranquillo e lontano dai riflettori. Posso testimoniare che la sua fede è profonda e sincera. Ha bisogno di pregare, di riflettere. Si è recato a Medjugorje perché ha sentito la chiamata nel suo cuore".
D'altronde già in passato lo stesso Brosio ha accompagnato personalmente personaggi del mondo del calcio in pellegrinaggio a quelle latitudini: "Il primo tecnico a venire con me al Santuario della Madonna è stato Sinisa Mihajlovic, che oggi è c.t. della Serbia per un "disegno superiore".- quindi si sofferma su Prandelli - Tempo fa passai con Cesare una intera giornata di preghiera. I suoi pellegrinaggi in Polonia, dopo le partite, sono stati autentici atti di fede".
