thumbnail Ciao,

Prandelli vuole più tempo a disposizione per lavorare con i giocatori: le società di A fanno muro. Il presidente Figc: "Non è una questione personale, ma problemi ci sono"

Il presidente della Figc Giancarlo Abete smorza i toni, ma la sostanza non cambia: la Nazionale è un patrimonio del calcio italiano e bisogna trattarla con rispetto. “Ci confronteremo con i club per trovare una soluzione. Le squadre sono importantissime, però il nostro commissario tecnico, Prandelli, deve poter lavorare nelle giuste condizioni”. La Lega deve comunque cambiare rotta.

L’Italia ha fatto sognare a Euro 2012: un grande torneo, peccato solo per il 4-0 bruciante subito in finale contro la Spagna. Le piazze del nostro Paese si sono riempite di tifosi durante la manifestazione. Le note dolenti? Le società di A e la Lega non sembrano disposte a concedere alla Federazione gli spazi richiesti dal c.t. per allenare e seguire i giocatori con maggiore continuità.

Ieri l’affondo di Abete: la Lega fa meno di quanto potrebbe per il sistema calcio. Il presidente conferma sì le sue opinioni, però abbassa il volume: “La Nazionale è importante, l’affetto con cui è stata seguita lo testimonia. Prandelli desidera lavorare in migliori condizioni e noi lo sosterremo – spiega il presidente a ‘Sky sport’ -. Club egoisti? Le squadre sono importantissime, costituiscono un elemento essenziale del nostro movimento. Bisogna trovare un punto d’incontro rispettando le necessità di ciascuno”.

Dirigenti e società devono impegnarsi per migliorare le cose: “La Lega si occupa poco di politica sportiva, questo è sotto gli occhi di tutti. Non lo dico soltanto io. Questa – ribadisce Abete – non è una polemica personale. Le società discutono soprattutto di diritti tv quando, invece, ci sarebbe bisogno di riforme.Nuove idee di cui anche la Figc necessita”.



Sullo stesso argomento